I bagnini della Confesercenti insistono: «Vendeteci la spiaggia»

27/02/2002




Forlì

I bagnini della Confesercenti
insistono: ‘Vendeteci la spiaggia’




I gestori degli stabilimenti balneari aderenti alla Confesercenti presenteranno una nuova richiesta «per arrivare comunque ad una soluzione di privatizzazione delle aree demaniali attraverso criteri e meccanismi di garanzia sia per gli imprenditori che per il pubblico che fruisce del turismo sulle spiagge». Questa posizione è stata ribadita anche l’altra sera dal presidente regionale della Federazione italiana balneari (Fiba), Mauro Sansavini, nel corso della prima assemblea emiliano-romagnola della categoria. «Noi non ci vogliamo confondere con i palazzinari cementificatori — dice Sansavini — nè siamo usurpatori di un bene comune, che peraltro ben teniamo e su cui insistono i nostri investimenti. E siamo anche contrari a ogni sanatoria. Chiediamo però regole chiare e tempi adeguati per la privatizzazione delle sole aree sulle quali insistono i manufatti e i fabbricati realizzati dagli operatori attraverso sacrifici e investimenti finanziari di notevole entità». Dalla legge finanziaria è stato però tolto l’articolo che favoriva le privatizzazioni, e lo stesso assessore regionale al Turismo, Guido Pasi, si è detto contrario alla cessione della spiaggia. Ma la Fiba intende andare avanti. L’organizzazione ha espresso un giudizio positivo sulla politica turistica regionale