Hp passa al premio collettivo: nell`integrativo 900 euro annui

17/01/2012

Dopo 25 anni Hewlett Packard ha un nuovo integrativo che oltre a contrattualizzare e a rendere condivise alcune prassi aziendali, introduce una vera e propria trasformazione del premio. Se l`ultimo integrativo siglato nel i987 prevedeva un premio fisso, non legato ai risultati, di entità modesta, «affiancato a un meccanismo premiante che sikga ai risultati individuali e di team ed è dovuto al fatto che Hp è un`azienda meritocratica», spiega il responsabile hp Paolo Testa, con questo nuovo premio «abbiamo voluto aggiornare la vecchia dinamica e dare spazio a una componente collettiva, che si affiancherà al meccanismo premiante unilaterale, rimasto invariato», continua il manager. Un aggiornamento che sembra un vero e proprio salto, molto apprezzato dai sindacati, perché «le multinazionali americane non hanno grande affezione verso i sistemi incentivanti collettivi- osserva il segretario nazionale della Filcams-Cgil Cristian Sesena -. Con questo accordo per la prima volta Hp ha previsto un premio per un valore massimo i 90o curo collettivo, che comprende una parte fissa di 258 curo e una variabile di 642 basata su indicatori di crescita, qualità e gestione». Per favorire l`assunzione dei giovani e rendere meno
oneroso il loro inserimento poi «c`è stata una revisione di alcuni elementi salariali per i neoassunti che ha previsto un minore automatismo incrementale nei primi 4 anni, un sistema questo che consente maggiore flessibilità nel premiare le eccellenze», aggiunge Andrea Bruschi, employee relations manager.
Al di là del premio, i due temi più importanti dell`ipotesi di accordo raggiunto da azienda e sindacati – che nelle prossime settimane sarà sottoposto al voto dei lavoratori-riguardano l`organizzazione del lavoro e il welfare. Sul primo versante è stato contrattuali7zato il telelavoro e questo consentirà di avere una gestione controllata e trasparente degli accessi e delle autorizzazioni. Per il lavoro straordinario il tetto massimo di ore richiedibili dall`impresa è stato abbassato a 150 ore. Ma c`è di più perché per lo straordinario eccedente la 4oesima ora settimanale è previsto che possa essere inserito in una sorta di "banca delle ore" e poi recuperato. Le parti hanno inoltre concordato la possibilità di contratti part time, fmo al limite del 5% sugli occupati, per assistenza e cura, esigenze di conciliazione lavoro-famiglia, salute e motivi di studio. Particolarmente ricco il pacchetto diwelfare, a partire dall`assistenza sanitaria integrativa, un istituto su cui la multinazionale americana è sempre stata all`avanguardia, «essendosi dotata già nel lontanò l987 di un fondo con questa finalità, in assenza, però, di quegli strumenti chè successivamente sono stati introdotti dai contratti collettivi nazionali di lavoro – dice Bruschi -. Questo ha fatto sì che fosse necessario introdurre nuove forme di raccordo». L`integrativo consentirà di armonizzare i trattamenti del Fondo Hp con quelli offerti dai fondi Est e Quas. In pratica «i lavoratori saranno iscritti ai fondi Est e Quas, secondo i contratti collettivi, e avranno anche le polizze integrative per colmare il gap, in modo tale che la sommatoria dei trattamenti previsti dal =l e di quelli previsti dalle polizze possa garantire un`assistenza equivalente a quella del Fondo Hp e che l`azienda possa investire meglio i propri soldi», osserva Bruschi. Nelpacchetto diwelfare allargato rientrano poi l`innalzamento delle ore di permesso retribuito per motivi di studio, l`aspettativa per malattia e per motivi personali. Oltre alla possibilità di chiedere il tfr per una quota maggiore della platea aziendale rispetto
a quella prevista per legge, dopo soli 6 anni di anzianità, per acquisto o ristrutturazione casa per sé, figli, genitori, suoceri, coniugi e conviventi, ma anche per spese sanitarie.