Hewlett Packard Italiana, esito incontro 10/09/2002

Roma, 11 settembre 2002

TESTO UNITARIO

Il 10 settembre 2002 si è svolto il previsto incontro con HP nel quale sono stati trattati tutti i punti discussi nelle assemblee dei giorni precedenti che hanno registrato una grande partecipazione dei lavoratori

I temi tornati al centro del confronto sono stati: la riorganizzazione e gli strumenti di gestione e di salvaguardia dell’occupazione.
Nella posizione dell’Azienda abbiamo riscontrato qualche passo in avanti, tuttavia rimangono ancora grandi distanze.

Essa ha infatti riconfermato la stessa entità degli eccedenti e l’ urgenza della loro risoluzione; sui CFL ha espresso una parzialissima disponibilità alla conferma di qualche unità.

A questo si aggiunge una generica e poco convincente volontà di mettere in campo strumenti finalizzati al riassorbimento dei lavoratori eccedenti tramite il recupero di posti di lavoro (orari, part-time, formazione per ricollocazione, ecc.) ed inoltre fa sorgere grosse perplessità il percorso di autoplacement delineato.

Più precisa ma insufficiente è stata la proposta sugli incentivi. Essa prevede da un minimo di 21 ad un massimo di 30 mensilità per l’esodo volontario secco, mentre per i lavoratori pensionabili prevede una integrazione pari all’80% dello stipendio durante i periodi di mobilità.

Il giudizio complessivo sul quadro prospettato è ancora negativo, pertanto come sindacato e coordinamento RSU, abbiamo precisato quanto segue:

1)Il piano riorganizzativo, l’entità degli eccedenti, nonché i tempi di attuazione, non possono essere definitivi e categorici e quindi chiediamo le opportune correzioni derivanti dalle verifiche da fare, sia ancora nel corso della trattativa che nei mesi successivi.

2) Gli strumenti di gestione devono avere anche l’obiettivo di recuperare il maggior numero possibile di lavoratori ivi compreso i CFL. Riproponiamo quindi contemporaneamente agli incentivi, interventi concreti sugli orari, part-time, riqualificazione per reintegrare il tournover ecc.

3) Chiediamo che eventuali processi di terziarizzazione siano rinviati e si faccia uno studio serio su eventuali modelli di spinnoff.

4)I percorsi di autoplacement devono prevedere alcune importanti tutele per i lavoratori.

5)I tempi per la risoluzione degli esuberi deve tenere conto di soluzioni adeguate ai problemi dei lavoratori.

6)L’incentivazione deve essere più congrua; i criteri applicativi devono garantire equità seppur nelle logiche differenziazioni legate a vari criteri (età anagrafica, anzianità di servizio ed altro a individuare).

    La volontarietà deve essere trasversale e autentica e la discrezionalità aziendale deve essere circoscritta a situazioni veramente obiettive verificabili con le RSU.

7) La gestione di un eventuale accordo deve comunque prevedere anche momenti di verifica e confronto a livello Nazionale.

Su queste basi abbiamo chiesto all’Azienda di rivedere le sue posizioni per una ripresa costruttiva del confronto.

La trattativa è stata aggiornata al giorno 18 settembre 2002 (previa nostra conferma) sempre a Milano nella sede della Confcommercio , Corso Venezia 49. Alle ore 10.00

Coordinamento RSU Filcams-CGIL Fisascat-CISL
(Carlini) (Rondinelli)