Hewlett Packard Italiana, esito incontro 01/10/2002

Roma, 3 ottobre 2002

Oggetto: HP- esito incontro – 1 ottobre 2002

Testo unitario

Il giorno 1 ottobre 2002 si è positivamente conclusa la trattativa HP in corso da alcuni mesi per i problemi occupazionali derivanti dalla fusione delle 2 multinazionali dell’informatica HP – COMPAQ. L’ipotesi d’accordo raggiunta, rappresenta una valida soluzione perché esclude soluzioni traumatiche per i lavoratori eccedenti, mette in campo strumenti per il recupero dell’occupazione ed inoltre valorizza il ruolo delle RSU nella gestione e verifica del piano di riorganizzazione.

Il numero dei lavoratori eccedenti viene ridotto rispetto a quello inizialmente enunciato dall’Azienda, (da 228 a 201) sia attraverso il blocco del turnover che attraverso l’ampliamento del part-time. Contemporaneamente vengono confermati i CFL di imminente scadenza e stabilito un percorso di verifica per ulteriori conferme.

Tra gli strumenti per recuperare occupazione, il più importante è quello della riqualificazione dei lavoratori per favorire la ricollocazione all’interno dell’Azienda, ma vengono anche favorite supportate altre possibilità quali: iniziative imprenditoriali dei lavoratori ed il servizio di outplacement per la ricollocazione in altre aziende.

L’Azienda inoltre, si è impegnata a non accelerare processi di esternalizzazioni, terziarizzazioni e accentramento di funzioni, per contenere il problema degli eccedenti. Per favorire l’esodo dei lavoratori, a carattere esclusivamente volontario, è stato predisposto un consistente piano di incentivi generali ed un adeguato supporto economico per percorsi di accompagnamento alla pensione.

L’accordo prevede che vi siano verifiche mensili con le RSU per tutti i problemi relativi ai lavoratori, ed una verifica entro dicembre a livello nazionale per l’evolversi della situazione complessiva, con l’impegno da parte Aziendale e di continuare a cercare soluzioni concordate con OO.SS/RSU.

Il coordinamento sindacale, ha espresso una valutazione positiva;

L’ipotesi è sottoposta, all’Assemblee e al voto dei lavoratori per la ratifica definitiva.

                              p/la FILCAMS
                              L. Carlini