Hewlett Packard Italiana, esito incontro 19/05/2009

L’incontro che si è svolto il 19 maggio 2009 per il trasferimento dei servizi di outsourcing da HP ad EDS ha segnato un grave punto di rottura a seguito dell’inaccettabile atteggiamento aziendale.

HP ed EDS hanno infatti voluto ritenere conclusa la fase di consultazione sindacale prevista per legge nonostante fosse possibile concordare una sua proroga a fronte dello spostamento al 1° agosto 2009 del trasferimento del ramo deciso dall’Azienda.

I Sindacati del commercio e dei metalmeccanici presenti all’incontro con le rispettive RSU, avevano chiesto di proseguire il confronto per avere ulteriori approfondimenti sul piano organizzativo, i risvolti occupazionali e l’armonizzazione dei trattamenti, con l’obiettivo di arrivare al trasferimento del ramo con sufficienti elementi di tranquillità in primo luogo sul tema dell’occupazione.

Questo punto è di estrema importanza, non solo per i lavoratori HP soggetti al trasferimento, ma anche per i lavoratori EDS il cui organico sarebbe incrementato di 388 unità .

Il Sindacato ha chiesto semplicemente di arrivare al trasferimento con un organico tarato sul fatturato di contratti che verranno trasferiti al fine di non avere successivamente all’operazione contraccolpi di eccedenze occupazionali.

L’Azienda non ha voluto impegnarsi su questo confronto dichiarandosi disponibile soltanto ad approfondire il tema dell’armonizzazione dei trattamenti.

Dichiariamo inaccettabile e del tutto insufficiente questa disponibilità.

Nel contempo sottolineiamo che:

tutti i lavoratori HP rientrano nell’accordo del 28 aprile 2009 che prevede che la riorganizzazione HP-EDS è proiettata a prospettive occupazionali e che le eccedenze dovute alla riorganizzazione HP, sono affrontate con esodi volontari incentivati e ricollocazioni all’interno di HP.

Pertanto, in base a questo accordo, se vi fossero eccedenze relative al ramo d’azienda da trasferire, devono trovare soluzioni in HP, e non devono essere caricate nel processo EDS. Cio’ al fine di garantire sia i lavoratori HP che i lavoratori EDS.

Se non vi sarà chiarezza, su questo punto, faremo valere tutto il nostro dissenso sul trasferimento del ramo, mettendo in campo iniziative conflittuali e legali.

Auspichiamo che l’Aziende HP – EDS riflettano sulla loro posizione rendendosi disponibili a riprendere il confronto sui questi temi fondamentali per affrontare con spirito costruttivo questa fase di riorganizzazione che induce tante incertezze ai lavoratori.

In questi giorni saranno organizzate le assemblee con le aree interessate per valutare la situazione e le iniziative da prendere.

Roma, 20 maggio 2009