Hewlett Packard Italiana, rottura trattativa su armonizzazione 30/10/2003

COMUNICATO SINDACALE

Rottura trattativa su Armonizzazione


Dopo una lunga e faticosa trattativa per l’armonizzazione dei trattamenti economici, normativi e sociali tra lavoratori pre-merger Compaq e pre-merger HP non è stato possibile raggiungere un accordo per le inaccettabili posizioni dell’Azienda in particolare su 3 punti importanti quali:

Premio di risultato, Stand by e Trasferimenti.

Sul Premio di Risultato (PdR), a fronte della nostra legittima richiesta di armonizzare i due premi esistenti (bonus CPB di HP erogato unilateralmente dall’Azienda e PdR di Compaq erogato in base a un accordo sindacale), l’Azienda pretendeva di eliminare la parte fissa garantita da accordo sindacale del CPB per i giovani neo assunti introducendo un’assurda discriminazione.

Sullo Stand by, L’Azienda si è rifiutata totalmente di recepire l’accordo sindacale Compaq che regolamenta il trattamento economico e, fatto ancor più grave, non ha neppure accettato una verifica nel tempo per evitare perdite economiche ai lavoratori ribadendo la messa in atto di trattamenti unilateralmente decisi dall’Azienda.

Per quanto riguarda i Trasferimenti, ha mantenuto un atteggiamento intransigente in quanto non ha accettato la benchè minima forma di erogazione economica, a titolo di risarcimento delle maggiori spese sostenute dai lavoratori, asserendo che il problema non esiste e altresì negando riconoscimenti precedenti.

L’abbattimento del costo della mensa deriva dalla nostra richiesta .
I lavoratori pre-merger Compaq non pagavano e richiedevano di mantenere questo diritto, i lavoratori pre-merger HP pagavano 1,24 € a seguito di aumenti tra l’altro decisi unilateralmente dall’’Azienda. La nostra richiesta di mediazione era stata di portare a 0,62 € per tutti. L’Azienda ha deciso il costo a 0,77 € ma sottolineiamo che mancano le giuste compensazioni economiche.

Dal punto di vista economico, infatti, evidenziamo che i lavoratori trasferiti non avranno alcun recupero rispetto ai maggiori costi sostenuti, chi aveva gratis la mensa la paghera’ 0,77€ al giorno, chi aveva i sabati festivi retribuiti non li avra’ piu’, chi aveva certezze sulla parte economica dello stand by le vedra’ affidate alla gestione unilaterale dell’Azienda, non ci sara’ piu’ un PdR con regole e controlli definiti da accordo sindacale, ma policies modificabili a discrezione dell’Azienda.

HP in sostanza ha perseguito la strada di non recepire gli accordi esistenti (Telelavoro, Premio di Risultato, Bacheca elettronica, Stand by, Relazioni industriali) e di ostacolare la strada di nuovi ragionevoli e legittimi accordi di armonizzazione.

E’ prevalsa la sua filosofia miope del NON accordo per poter decidere unilateralmente e questo ha impedito un miglior equilibrio delle condizioni economiche e normative per tutti i lavoratori della nuova HP.

Ha quindi deciso di applicare per tutti il CPB e, pur di non introdurre il PdR, non si è più’ preoccupata di “RISPARMIARE” sui giovani.
Risulta quindi evidente che la penalizzazione sui i giovani era il prezzo che voleva farci pagare per avere un premio regolarmente contrattato e quindi più’ controllabile dalla RSU.

Per quanto riguarda il fondo previdenza è disposta a versare subito 1.35% (ferma la condizione dei 5 anni di anzianita’ aziendale o dei 35 anni di eta’) per i lavoratori Compaq che si iscrivono al fondo HP pur di mantenere FONTE a 0.55%, mentre noi chiedevamo pari dignita’ dei 2 fondi e quindi l’innalzamento a 1.35% anche di Fonte, se pur gradualmente.

I provvedimenti presi, decisi unilateralmente dall’Azienda, non rispettano la storia contrattuale dei lavoratori Compaq e al tempo stesso hanno impedito di fare un aggiornamento dell’Accordo Integrativo sindacale HP fermo da ormai 15 anni per la costante chiusura dell’Azienda a fare accordi con la RSU e il Sindacato.

Riteniamo inaccettabile questo atteggiamento aziendale che puntualmente non tiene conto delle esigenze che i lavoratori esprimono tramite la RSU rendendo difficile qualsiasi ragionevole ipotesi di accordo. Riteniamo necessario discuterne con i lavoratori in assemblea per costruire una piattaforma rivendicativa di tutti i problemi rimasti aperti, ripresentarli, e decidere le iniziative da prendere per sostenerli fino alla loro soluzione.

Coordinamento RSU HPI FILCAMS e FISASCAT
Nazionali e Territoriali

30 ottobre 2003