Hotelplan-Turisanda, ricavi a 414 mld

04/01/2001

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Giovedì 4 Gennaio 2001
turismo
Chiuso al 31 ottobre il primo bilancio consolidato: movimentati 190mila passeggeri.

Hotelplan-Turisanda, ricavi a 414 mld

MILANO Un primo bilancio congiunto con molte soddisfazioni "operative", anche se più avaro sul fronte dei risultati. Hotelplan e Turisanda, protagoniste un anno fa della seconda operazione italo-svizzera (dopo Kuoni-Gastaldi), hanno infatti chiuso al 31 ottobre il primo bilancio omogeneo, nel senso che Turisanda presenta un esercizio di 10 mesi per omogeneizzarsi alla controllante. Il consolidato indica un giro d’affari di 414 miliardi (190mila i passeggeri movimentati), dei quali 283 miliardi provengono da Hotelplan Italia (+6,4%), mentre i 10 mesi Turisanda "valgono" 131 miliardi di fatturato (+4,5%).

Il comparto del tour operating, che per Turisanda vale il 100% dei ricavi, per Hotelplan è pari invece al 75% del totale. L’anno scorso la sua performance è risultata migliore di quella media del gruppo, con un aumento dei passeggeri del 5% e del fatturato dell’11,2 per cento. Da notare che Turisanda non comprende il periodo di Capodanno, che pure sta registrando un’ottima performance (a dicembre le vendite sono del 75% più alte dell’anno scorso, anche se naturalmente va tenuto conto del flop del ’99). Positivo anche l’andamento di dicembre di Hotelplan (+22%).

L’intero gruppo — come sottolineano Mario Mella, vicepresidente di Hotelplan Italia, e Guido Viganotti, amministratore delegato di Turisanda — ha comunque sofferto una stagione non facile, che ha risentito dell’andamento del dollaro coniugato al rincaro dei carburanti. «La continua ascesa del dollaro — spiega Mella — ha fatto sì che gli aumenti che pure si sono susseguiti, arrivassero sempre in ritardo rispetto a valori che nel frattempo erano cresciuti ancora». Inevitabile dunque la compressione dei margini, anche se Mella si augura «di chiudere l’esercizio in positivo (allo stato attuale è definito in dettaglio solo il fatturato, ndr)».

A far soffrire i conti anche l’eccesso di offerta che caratterizza il settore, con i grandi gruppi che hanno cercato di limitarsi, mentre i piccoli operatori non si sono risparmiati. «Con il risultato — sottolinea il vicepresidente di Hotelplan — che ci siamo ritrovati anche con 17 charter in una settimana con destinazione Cancùn».

Passando invece all’aspetto "industriale", l’acquisizione del 100% di Turisanda sta dando risultati definiti da entrambe le parti come «molto incoraggianti». «Abbiamo fatto passi da gigante, superiori alle aspettativa, in quello che possiamo definire backshop», dice Mella. «Nel 2001 — gli fa eco Viganotti — affrontremo l’integrazione contabile-amministrativa».

Martino Cavalli