Hotelplan con Turisanda «sfiora» i 250 milioni

12/12/2001

Il Sole 24 ORE.com







    Hotelplan con Turisanda «sfiora» i 250 milioni
    MILANO – Ricavi in crescita, ma con frenata finale, per il gruppo turistico Hotelplan Italia-Turisanda nell’esercizio 2001 chiuso il 31 ottobre. Il bilancio consolidato, informa una nota, evidenzia una crescita del fatturato del 15,7% a 479 miliardi di lire (247,38 milioni di euro), inferiore all’obiettivo di 500 miliardi che si era posto il gruppo per il netto rallentamento (-60%) accusato in settembre e ottobre dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Usa. Hotelplan, in particolare, con circa 200.000 passeggeri movimentati ha registrato un fatturato di 300 miliardi di lire (154,9 milioni di euro), derivanti per il 75% da attività di tour operator, mentre Turisanda ha raggiunto quota 179 miliardi (92,4 milioni ). Il fatturato di Turisanda – 71.500 passeggeri (+17,6%) – quest’anno è relativo a 12 mesi, perché è stato portato alla stessa scadenza di Hotelplan, anziché i 10 mesi dell’anno precedente. La situazione contingente, prosegue la nota, ha imposto a entrambe le aziende l’adozione di misure finalizzate al contenimento dei costi, pur mantenendo inalterate la totalità della programmazione, con l’obiettivo primario di non ridurre i posti di lavoro. Tra l’altro, sono stati attivati dei contratti di solidarietà che prevedono la riduzione dell’orario di lavoro (e degli stipendi) del 20 per cento. Il gruppo turistico svizzero sottolinea che in queste prime settimane del nuovo anno finanziario si stanno registrando «lievi segni di ripresa», in particolare per Hotelplan nell’area dell’Oceano Indiano, l’Africa, il Sud America e il Pacifico e per Turisanda in Sudafrica, Kenya, Sud America, Maldive e Mauritius. Segnali che «consentono di mantenere un atteggiamento fiducioso e di cauto ottimismo rispetto alla crisi». Anna Schuepbach – direttore generale Hotelplan Italia – ha dichiarato che «nonostante il trend di crescita costante e allargato a tutte le destinazioni registrato fino all’11 settembre, il fatturato non ha potuto superare la soglia dei 500 miliardi di bilancio consolidato, alla luce della consistente contrazione delle vendite (-60%) registrata per i mesi di settembre e ottobre, gli ultimi due dell’esercizio». «Per Turisanda – ha affermato Guido Viganotti, amministratore delegato – l’anno finanziario, pur chiudendosi con un’importante crescita, ha sofferto di un minor fatturato di circa 14 miliardi, rispetto a quanto stimato, per effetto della crisi».
    Mercoledí 12 Dicembre 2001
 
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