Hotel, una ripresa effimera

30/09/2005
    venerdì 30 settembre 2005

      Pagina 17 Turismo

        Hotel, una ripresa effimera

          Secondo l’Istat, in aumento gli italiani e in calo gli stranieri. Svetta il Nordest. Arrivi a +6,2% ma è calata la permanenza media

            di Bruno Mastragostino

              La settimana di Ferragosto ha solo in parte risollevato le sorti del settore alberghiero. Nella settimana tra il 15 e il 22 agosto si è verificato un netto aumento degli arrivi di turisti sia italiani sia stranieri e nello stesso tempo c’è stato anche un incremento delle presenze, dovuto però esclusivamente ai clienti esteri. Tra questi ultimi, nonostante la crisi economica, i tedeschi sono sempre i vacanzieri più affezionati. Nella settimana rilevata dall’Istat gli arrivi di turisti sono infatti saliti del 6,2% rispetto a Ferragosto 2004; confermata anche la contrazione delle vacanze, con una permanenza media di 4,17 giorni a persona, un quarto di giornata in meno rispetto a Ferragosto 2004.

                La crescita si deve agli italiani, che però, secondo l’Istat, hanno fatto registrare una minore presenza (-0,4%), mentre i turisti internazionali, pur crescendo meno, hanno fatto rilevare un aumento delle presenze del 2,5%. Escluso il Centro Italia, tutte le aree geografiche hanno fatto rilevare una crescita di vacanzieri, ma quella con il maggiore incremento è stata l’area nord-orientale con un aumento degli arrivi del 9,5% (+7,7% gli italiani e +13,6% gli stranieri). A seguire, il Nordovest, che ha accresciuto del 7,7% gli arrivi (+8,6% gli italiani e +6,7% gli stranieri) e il Sud, con +5,5% (+7,5% gli italiani, -0,5% gli stranieri). Il Centro è stato in controtendenza, con una flessione dello 0,6% (+4% gli italiani, -4,9% gli stranieri). E ancora una volta nel periodo di Ferragosto la clientela ha preferito le località marine o montane, termali, scelte infatti dal 68,7% dei turisti, mentre il restante 31,3% si è recato nelle città d’arte o in strutture turistiche delocalizzate.

                  Da notare, prosegue l’Istat, che il 35,1% della clientela ha scelto piccoli alberghi, con meno di 50 posti, ma con un calo dello 0,6%, mentre il restante 64,9% ha preferito strutture medio-grandi. Con riferimento alla provenienza dei turisti stranieri, gli operatori hanno indicato sempre i tedeschi al primo posto, seguiti dai francesi e, a maggiore distanza, da austriaci, americani, svizzeri e inglesi.

                    Quanto alle previsioni sull’andamento del turismo tra settembre e novembre, infine, tra gli albergatori non regna l’ottimismo. Infatti, la quota di coloro che prevede una diminuzione degli affari è maggioritaria; quanto all’occupazione, solo il 3,8% pensa di incrementare i dipendenti, mentre è salita al 18,5% la quota di chi pensa di ridurre il personale.
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