Hotel, sicurezza ok

19/11/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
273, pag. 15 del 18/11/2003
di Fabio Donfrancesco


Convegno di Federalberghi a Milano sulle nuove norme.

Hotel, sicurezza ok

Cambia la prevenzione incendi in Ue

Avanti in ordine sparso, a livello europeo, sul fronte della sicurezza all’interno delle strutture ricettivo-alberghiere. Nonostante i concreti passi in avanti compiuti nell’arco di quasi 20 anni, da quando, nel dicembre ’86, venne emanata dal parlamento Ue una ´raccomandazione’ rivolta agli hotel con più di 20 posti letto, ancora non si è trovata un’intesa tra i singoli governi per una vera e propria direttiva. Di questo si è discusso nel convegno sulla sicurezza negli alberghi dei paesi dell’Unione europea, tenutosi sabato alla Fiera di Milano e organizzato da Federalberghi, nell’ambito della manifestazione Host 2003.

´Ogni singolo paese ha avuto il tempo per legiferare, secondo le specifiche esigenze delle diverse strutture ricettive presenti sul territorio nazionale’, ha spiegato Marguerite Sequaris, direttrice dell’Hotrec, l’organizzazione che rappresenta gli interessi di 36 associazioni di albergatori e ristoratori di 20 paesi presso la Comunità europea. ´Quindi, anche se non si è ancora giunti a un panorama normativo del tutto comune, in materia di prevenzione incendi’, ha ricordato Sequaris, ´in realtà, si è centrato comunque l’obiettivo di assicurare al turista gli stessi standard di sicurezza in qualsiasi albergo d’Europa’. Le difficoltà per trovare dei criteri comuni di prescrizioni, che potessero essere effettivamente inserite nelle diverse realtà alberghiere sul territorio, sono state quindi in gran parte superate.

´Il Parlamento europeo è propenso a trovare delle nuove linee guida comuni, per adeguare le singole norme nazionali agli stessi livelli di sicurezza, mentre la Commissione valuta sufficiente quanto sinora si è riusciti a ottenere tramite leggi emanate nei singoli paesi’, ha aggiunto Michel De Blust, direttore dell’Ectaa, l’associazione che rappresenta in Europa le imprese di viaggio e turismo. ´Va ricordato che sono stati gli stessi operatori turistici, a cominciare dai tour operator, a chiedere misure più severe nei controlli antincendio negli alberghi europei’, ha proseguito De Blust. ´Soprattutto dopo le sentenze pronunciate sia dalla magistratura ordinaria dei singoli paesi sia dalla Corte europea di giustizia, in materia di responsabilità e risarcimenti danni ai clienti’. In Italia è stato appena emanato il decreto del ministero dell’interno, datato 6 ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14, che introduce misure alternative e integrative ai punti del decreto del 9 aprile ’94, che avevano causato effettive difficoltà per la messa a norma di molte strutture alberghiere ai fini della sicurezza.

´Quasi il 15% degli oltre 33 mila hotel esistenti in Italia sono ubicati in aree storiche o in edifici antichi, tali da rendere estremamente complessa la realizzazione di interventi strutturali volti alla messa in sicurezza della struttura’, ha osservato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, intervenuto al convegno. ´Con questa revisione della norma, gli alberghi italiani non perderanno in sicurezza, ma sarà possibile mantenere integre le caratteristiche architettoniche originarie, andando a intervenire su quegli aspetti interni tali da garantire la reale sicurezza della struttura e delle persone. Inoltre, questa regolamentazione’, ha concluso Bocca, ´pone l’Italia all’avanguardia a livello europeo in tema di sicurezza antincendio, aprendo la strada a una ristesura della raccomandazione dell’Ue, che nel 1986 dettò le regole in materia’.

Un modello innovativo e un sistema di regole più snello, quindi, che introduce nuove soluzioni capaci di rispondere alle varie esigenze degli operatori, pur conservando gli inderogabili livelli di sicurezza.

Con le ultime modifiche al decreto, spicca il riconoscimento della prevenzione attiva, ossia la possibilità da parte dell’albergatore di scegliere almeno due figure all’interno della propria struttura con un livello di formazione più approfondita in materia di lotta agli incendi, che possono surrogare laddove interventi strutturali si rivelino impraticabili o inopportuni.

La sicurezza degli alberghi, in ogni modo, resterà sicuramente un tema all’ordine del giorno nelle sedi competenti europee, con l’ingresso ufficiale dei nuovi stati nell’Unione.