Hotel, progetti a cinque stelle

24/11/2003



      Domenica 23 Novembre 2003

      Turismo
      Hotel, progetti a cinque stelle

      I grandi gruppi stranieri accelerano i programmi in Italia con investimenti per oltre 1,5 miliardi


      MILANO – Accelera in Italia il business a cinque stelle. In cantiere, infatti, tra investimenti diretti e operazioni commerciali progetti del valore di circa 1,5 miliardi di euro secondo alcune stime, da parte dei big internazionali degli hotel di lusso. In Italia ci sono buoni margini di crescita: i dati Federalberghi e Istat segnalano che nel nostro Paese ci sono solo 144 hotel 5 stelle, a fronte degli oltre 2.800 a 4 stelle e dei quasi 15mila a 3 stelle. Il gruppo americano Marriott sta realizzando due strutture di lusso a Roma, nell’area Aurelia e a Fiumicino, per complessive 800 camere. Inoltre con Marriott la griffe della gioielleria Bulgari ha varato una joint-venture per aprire a Milano, nella primavera 2004, il suo primo hotel "de luxe" composto da 52 camere. In programma ha anche un investimento analogo in Toscana. Mentre una operazione è stata già varata in Asia. Sempre nel capoluogo lombardo, in un palazzo di fine Ottocento a pochi passi da Piazza Duomo, è stato inaugurato il Park Hyatt Milano, primo complesso italiano dell’omonima catena americana, che sta cercando un palazzo di elevato standing a Roma da riconvertire a uso alberghiero. Si sono concentrati in Sicilia, invece, gli interessi di Rocco Forte e di Kempinski. Il primo gruppo usufruirà di un contratto di localizzazione con Governo italiano ed enti locali. L’investimenti si aggira sui 130 milioni di euro per la realizzazione del Verdura International Hotel Resort a Sciacca, che aprirà i battenti nel 2007, con annessi tre campi da golf. E Forte si prepara a fare il bis in Sardegna, nell’area sudorientale dove il gruppo ha rilevato terreni e immobili. La catena tedesca Kempinski ha scelto, invece, Mazara del Vallo (Trapani), per il debutto in Italia. Gestirà dalla primavera del 2004 il Grand Hotel Giardino di Costanza, un 5 stelle in via di ultimazione alle porte della città. La catena italiana Sina Hotels si prepara intanto all’apertura, nel 2004, del Relais Villa Matilde a Romano Canavese (Torino), un resort nobiliare del 1700. Sempre a Torino (sede della recente apertura del nuovo Le Méridien Art+Tech), il gruppo spagnolo Ac Hotels ha acquisito un immobile nell’area del Lingotto, che sarà trasformato in hotel 5 stelle entro i primi mesi del 2005. L’espansione degli spagnoli proseguirà in città come Roma, Venezia, Bologna, Pisa, Firenze fino al 2006. Il gruppo padovano Boscolo aprirà a gennaio il quarto albergo a Roma, l’Hotel Borromini, e a marzo 2004 toccherà al Granducato di Prato. L’obiettivo è di passare dalle 20 alle 25 strutture potenziando il segmento lusso con gestioni nelle città d’arte e in località di prestigio come Capri, Positano e Taormina. Cresce in Italia anche Leading hotels of the world, organizzazione mondiale di hotel di lusso che annovera 400 complessi in 79 Paesi, e che ha aggiunto al suo portfolio il Principe di Savoia di Milano (gruppo Dorchester) e l’Hotel de Russie di Roma (Rocco Forte Hotels), raggiungendo le 35 unità affiliate. Elena David, ad di Una Hotels e membro del consiglio Aica (Associazione italiana delle catene alberghiere), sottolinea che «le catene internazionali riescono a instaurare, anche in un contesto frammentato come il nostro, un indice di qualità garantito da controlli validi a livello mondiale».

      LAURA DOMINICI