Hotel, Pasqua senza exploit

24/03/2005
    giovedì, 24 marzo 2005

    Hotel, Pasqua senza exploit
    Lo rileva l’indagine di Federalberghi. Bocca: periodo turisticamente deludente. Flessione del 7% degli italiani pronti a partire
    di Fabio Donfrancesco

      Ancora profondo rosso per i conti degli albergatori italiani. A Pasqua, saranno 7,5 milioni di vacanzieri italiani a mettersi in viaggio, rispetto agli 8,1 milioni del 2004, con un calo del 7%. L’83% dei turisti sceglierà località sul territorio nazionale (l’87% l’anno scorso), mentre il 17% andrà all’estero (rispetto al 12% del 2004).

        ´Sarà un periodo pasquale turisticamente deludente quello che ci apprestiamo a vivere, che evidenzierà ancora una volta la spaccatura tra chi può permettersi un periodo di vacanze e chi no’, ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, alla lettura dei risultati di un’indagine previsionale realizzata tramite circa 3.700 interviste telefoniche a italiani maggiorenni rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali. ´E questo non è certo dovuto a incrementi fuori misura delle tariffe alberghiere, in quanto nel 2004 le entrate valutarie turistiche apportate dalla clientela straniera in Italia sono aumentate del 3%, a conferma di un ottimizzato rapporto qualità-prezzo delle strutture’, ha tenuto a precisare Bocca che ha espresso la preoccupazione che ´cominciano lentamente a diminuire anche coloro che hanno un’abituale capacità di spesa turistica e si rischia di intaccare i livelli occupazionali che finora, grazie all’elasticità imprenditoriale delle gestioni familiari della gran parte delle imprese, eravamo riusciti a contenere’.

          D’altronde chi ha una capacità di spesa elevata non mancherà di prendere l’aereo e partire per qualche meta esotica. Infatti l’incremento degli italiani che sceglieranno destinazioni oltre confine fa sì che la spesa media pro-capite (266 euro) sia ben superiore a quella del 2004 (230 euro). Il giro d’affari generato raggiunge i 2 miliardi di euro. Federalberghi valuta una spesa media di 203 euro per chi resterà in Italia (194 nel 2004), per un fatturato di 1,26 miliardi (-8%), mentre chi varcherà il confine spenderà una media di 559 euro a persona (495 nel 2004) per 720 milioni di euro, con un sorprendente +50 rispetto al 2004. La durata media della vacanza si attesterà sulle quattro notti, in linea con quanto registrato l’anno scorso. Ma il dato rilevante è che quest’anno il 29% degli italiani andrà in casa di parenti o amici (18% nel 2004), a conferma della tendenza a limitare al massimo le spese delle famiglie italiane. L’albergo resta al primo posto delle preferenze con il 37% delle preferenze (rispetto al 39% nel 2004). Il 20% soggiornerà presso la casa di proprietà.

          Sulle destinazioni scelte per trascorrere il periodo pasquale, sarà come al solito il mare a riscuotere i maggiori consensi, con il 39% in Italia e il 43% all’estero. Seguono le località di montagna (31%) e le città d’arte (11%) in Italia, mentre il deprezzamento del dollaro rispetto all’euro mantiene alta la richiesta per le mete Oltreoceano, soprattutto marine. I Caraibi innanzitutto. Infine, riscuotono il solito appeal le grandi capitali europee, con il 37% della domanda.