Hopa scommette sugli outlet

29/07/2004


            giovedì 29 luglio 2004
            sezione: ECONOMIA ITALIAN- pag: 18
            La finanziaria di Emilio Gnutti investe 53 milioni in Fashion District
            Hopa scommette sugli outlet
            VINCENZO CHIERCHIA
            MILANO • Il gruppo Hopa punta sui factory outlet (grandi centri commerciali specializzati in abbigliamento griffato a prezzi scontati) e parchi divertimento. La Earchimede, finanziaria attiva nel private equity che fa riferimento appunto al gruppo Hopa ed è presieduta da Emilio Gnutti, ha siglato un accordo per acquisire il 33% del capitale della Fashion District Holding Spa, capofila di progetto che prevede la realizzazione di quattro grandi factory outlet in Italia entro la fine del 2006.

            L’investimento previsto da Earchimede è di 53 milioni di euro, che andranno prevalentemente a finanziare un aumento di capitale, la cui sottoscrizione è prevista per oggi, ed è finalizzato allo sviluppo del piano industriale. Con l’ingresso del gruppo Hopa il patrimonio netto consolidato di Fashion district holding risulterà essere di circa 140 milioni di euro, con un free capital di circa 60 milioni di euro. Diversi gli advisor del progetto: per Earchimede lo Studio Freshfields Bruchaus Deringer, la società di revisione Mazard e Guerard e lo studio Zulli Tabanelli & Associati, mentre Fashion District Holding è stata seguita da Ernst & Young Financial Business Advisors e dallo Studio Legale Hammonds & Rossotto.

            Una volta chiusa l’operazione la compagine societaria di Fashion district holding Spa risulterà composta da Draco (holding bresciana di partecipazioni attiva nel settore immobiliare e presieduta da Mario Dora), Mixinvest Spa (holding finanziaria di Massimo Sandretto di Torino) ed Earchimede, tutte con una quota del 33,33 per cento.

            La Fashion district holding è presieduta da Massimo Sandretto, con Angelo Facchinetti vicepresidente e Giuseppe Taini amministratore delegato; Mario Dora, Secondino Sandretto e Cesare Vecchio sono gli altri consiglieri. Come spiega Taini finora Fashion district ha realizzato i primi lotti dei factory outlet di Valmontone, nei dintorni di Roma, e a Bagnolo San Vito nel Mantovano; il piano di sviluppo prevede nel 2005 il completamento degli insediamenti di Bagnolo e Valmontone e l’apertura dei primi lotti di Santhià (Torino) e Molfetta (Bari). Il piano globale dovrebbe essere completato entro il 2006 con un investimento complessivo di 400 milioni di euro.

            A regime i quattro centri ospiteranno complessivamente più di 700 punti vendita, quattro department store, 50 tra bar e ristoranti, distribuiti su circa 120mila metri quadri; il fatturato previsto è di circa 500 milioni l’anno.

            Nei piani futuri del gruppo c’è poi lo sviluppo di una nuova iniziativa di factory outlet nel Nord-Est, probabilmente in Veneto, e di un parco divertimenti nell’area di Molfetta.

            E, come sottolinea Sandretto, si sta cominciando a sondare la possibilità di sviluppare progetti e investimenti all’estero, con particolare riguardo per l’area del Centro e Sud America o dell’Europa dell’Est.

            La Hopa, sempre tramite Earchimede, ha investito anche nel business dell’intrattenimento. È stata infatti siglata una intesa ad hoc la Draco Spa per l’acquisizione, attraverso un aumento di capitale riservato, di una quota del 30% del capitale di Alfa Park Spa, la società che sta sviluppando, sempre a Valmontone, in un’area adiacente all’outlet fashion district, un parco tematico e strutture turistico-ricettive (e congressuali) con un investimento complessivo compreso tra i 250 e i 300 milioni di euro.

            Il parco tematico — come spiega Taini — è un parco di divertimenti permanente con strutture e scenografie che propongono ambientazioni di tipo storico, naturale e fantastico, esteso su una superficie di circa 100 ettari. L’apertura è prevista per il 2006.