Holding dei Giochi, Accordo mobilità 23/11/1999

MINISTERO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO
DIV. VIII

VERBALE DI ACCORDO

Ilgiorno 23 novembre 1999, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza della dott.ssa Maria Giovanna Fragiacomo e del dott. Roberto Maria Giordano, si sono incontrate, formalmente convocate le parti sociali interessate alla situazione occupazionale della HOLDING DEI GIOCHI s.r.l. che ha avviato la procedura per licenziamenti collettivi per riduzione di personale ai sensi della legge 223/91.

      Sono presenti:
    • per l’azienda: il dott. Gaetano Losapio, assistito dal dott. Giancarlo Chiovini
    • per la Confcommercio: il dott. Guido Lazzarelli
    • per le OO.SS. Nazionali
      FILCAMS CGIL il sig. Piero Marconi
      FISASCAT CISL i sigg. Mario Dalmasso, Daniela Rondinelli e Franco Ciccolini
      UILTUCS UIL il sig. Gianni Rodilosso

Premesso che:

    • la HOLDING DEI GIOCHI s.r.l. opera nel settore del commercio dei giocattoli ed ha punti vendita dislocati in tutta Italia;
    • in data 11.10.99 presso l’unione commercianti di Milano è stato sottoscritto un verbale di mancato accordo che ha concluso la fase sindacale della procedura;
    • le parti hanno convenuto di proseguire la trattativa in sede sindacale oltre il termine previsto dall’art. 4, comma 6 della legge 223/91, al fine di individuare soluzioni atte alla sottoscrizione di un accordo sindacale nazionale.

Tutto ciò premesso, le parti convengono quanto segue:

    • in data 11 novembre 1999 presso la sede della Confcommercio di Roma è stato raggiunto un accordo che viene integralmente acquisito e confermato in sede ministeriale e di seguito allegato, come parte integrante del presente verbale.
      Quanto al punto 5 delle dichiarazioni del verbale sopracitato, laddove l’azienda si impegna a riconoscere un incentivo ai lavoratori disponibili alla trasformazione del proprio rapporto di lavoro, l’incentivo sarà sotto forma di assegno personale non assorbibile quantificato nella percentuale del 20% del differenziale retributivo conseguente alla riduzione dell’orario di lavoro.

      Resta inteso che in caso di eventuali ed ulteriori modificazioni dell’orario di lavoro, verrà comunque applicato il medesimo meccanismo di recupero di differenziale.

      In caso di ripristino di rapporto full-time si determinerà la cessazione del meccanismo di recupero di cui sopra.

      Il Ministero, nel prendere atto dell’accordo in questione, pur ribadendo che la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, non possa che avvenire in base al principio di volontarietà da parte dei singoli lavoratori interessati, auspica che comunque ciò avvenga in modo da assicurare il buon esito dell’accordo stesso.

      Con il presente accordo la procedura di cui alla legge 223/91 si intende regolarmente esperita ed esaurita.

Letto, confermato e sottoscritto.

(seguono firme)

Link Correlati
     Nota esplicativa