H&M, esito incontro 23/06/2017

Roma, 26 giugno 2017

Si è svolto in data 23/06 u.s. il previsto incontro con H&M Italia in merito alla prosecuzione dell’esame congiunto rispetto alla procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso 19 maggio.
Le parti si sono confrontate relativamente agli 89 esuberi dichiarati e hanno discusso circa la possibilità di ricollocazione, per singolo punto vendita, dei lavoratori coinvolti dalla procedura. Dalla discussione è emerso che, rispetto alle proposte di ricollocazione prospettate dalla società (nota 08/06/17 e file excel allegato) e le richieste avanzate dai lavoratori in forza presso i punti vendita in chiusura:

a Milano, a fronte di
32 esuberi per la mansione di Sales Assistant,9 sono ricollocabili;
6 esuberi per la mansione di Department Manager,3 sono ricollocabili;
2 esuberi per la mansione di COR,1 è ricollocabile;
1 esubero per la mansione di Magazziniere,0 sono ricollocabili;
2 esuberi per la mansione di Store Manager,2 sono ricollocabili;
6 esuberi per la mansione di Visual,1 è ricollocabile;

a Cremona, a fronte di
8 esuberi per la mansione di Sales Assistant,0 sono ricollocabili;
1 esubero per la mansione di Department Manager,1 è ricollocabile;
1 esubero per la mansione di COR,1 è ricollocabile;
1 esubero per la mansione di Magazziniere,1 è ricollocabile;
1 esubero per la mansione di Store Manager,1 è ricollocabile;
2 esuberi per la mansione di Visual,1 è ricollocabile;

a Mestre, a fronte di
17 esuberi per la mansione di Sales Assistant,6 sono ricollocabili;
2 esuberi per la mansione di Department Manager,1 è ricollocabile;
1 esubero per la mansione di COR,0 sono ricollocabili;
1 esubero per la mansione di Magazziniere,0 sono ricollocabili;
1 esubero per la mansione di Store Manager,1 è ricollocabile;
2 esuberi per la mansione di Visual,2 sono ricollocabili;

Ci è stato inoltre comunicato che sono state rimosse due posizioni dagli esuberi: la prima per maternità, l’altra per risoluzione consensuale, conseguentemente ad una vertenza legale pregressa.

Pur consentendo questa prima fase di discussione una riduzione degli esuberi da 89 a 55, permane, ad oggi, un dato complessivo pari al 60% dei lavoratori eccedenti inizialmente dichiarati; come abbiamo avuto modo di evidenziare nel corso della trattativa, il dato raggiunto non può essere ritenuto assolutamente soddisfacente e si rende necessaria la definizione, da parte dell’azienda, di un maggior numero di ricollocazioni rispetto a quelle ad oggi prospettate.

La società ha poi dichiarato di essere disponibile a riconoscere, ai lavoratori in forza presso i negozi in chiusura, un incentivo economico a fronte di esodi volontari.
A margine dell’incontro, con l’impegno a svolgere ulteriori valutazioni in tal senso, nel contesto della prossima riunione, ci si è attestati sulla disponibilità aziendale al riconoscimento, a titolo di incentivo all’esodo, di 14 mensilità in aggiunta all’indennità di mancato preavviso, con la prevista integrazione delle seguenti cifre, in considerazione dell’articolazione sotto precisata:

    -3 mensilità aggiuntive per un’anzianità aziendale dai 5 a 10 anni;
    -6 mensilità aggiuntive per un’anzianità aziendale superiore ai 10 anni;
    -1 mensilità aggiuntiva per ogni figlio a carico.

    Rispetto alla quantificazione degli incentivi, abbiamo evidenziato come anche la proposta economica risulti ancora insoddisfacente e come sussistano forti difficoltà nel contenere le uscite volontarie esclusivamente rispetto al perimetro dei negozi per i quali è prevista la chiusura.

    A conclusione dell’incontro abbiamo ad ogni modo ribadito che, ai fini di un’ulteriore riduzione degli esuberi e quindi di una chiusura positiva della vertenza, lo strumento da privilegiarsi è rappresentato da un piano convincente e sostenibile di ricollocazioni e di mobilità interna, nell’ambito del perimetro dell’intera rete di vendita del Gruppo H&M, che coinvolga complessivamente i lavoratori interessati dalla procedura.

    In tal senso, oltre a richiedere un incremento dell’incentivo all’esodo, abbiamo richiesto, nei termini sopra specificati, di prevedere un aumento del dato relativo alle posizioni disponibili, in modo tale da approfondire l’argomento, in termini di maggior concretezza, nel corso della prosecuzione del confronto.

    In considerazione di quanto sopra, le parti hanno deciso di riaggiornarsi al prossimo 4 luglio, alle ore 11.00, presso la sede Confcommercio di Milano, in Corso Venezia, 44/46.

    Si invitano le Filcams territoriali ad informare la struttura nazionale circa l’eventuale adozione di iniziative, previste a livello territoriale, a sostegno della vertenza.

    p. Filcams-CGIL Nazionale
    Jeff Nonato