H&M, esito incontro 20/02/2017

Roma 23.02.2017

Il 20 febbraio si è tenuto l’incontro programmato con H&M che avrebbe dovuto avere ad oggetto la stipula di un accordo quadro sull’organizzazione del lavoro, all’interno del quale dovrebbe trovare spazio anche un percorso di stabilizzazione dei Job on Call. A tal fine l’azienda si era impegnata ad inviare in anticipo una prima bozza di documento utile alla discussione. La bozza, che qui alleghiamo, ci è pervenuta con soli due giorni di anticipo e non ci e’ perciò stato possibile inviarla anticipatamente alle strutture, ne discuterne al nostro interno.
Tuttavia limiti, mancanze e conseguente impraticabilità, sono del tutto evidenti. Innanzitutto il documento non recepisce alcuna delle nostre richieste (organizzazione del lavoro, stabilizzazione, ecc.), contiene un unico elemento positivo (garanzia prestazione minima mensile pari a 20 ore, e prestazione minima giornaliera di tre ore), ma per il resto si limita a ricalcare né più né meno quelle che sono le previsioni di legge. Non si parla nemmeno di limiti di utilizzo, né di percentuali di stabilizzazione, rinviando quest’ultima ad una mera ipotesi e all’esclusivo ed insindacabile giudizio dell’azienda. In sostanza la proposta aziendale sembra volta esclusivamente alla legittimazione mediatica del job on call, essendo, a nostro avviso, in profondo contrasto con i "valori aziendali".
Tutto questo è stato ampiamente dibattuto con una discussione a momenti anche abbastanza vivace. Pur avendo inviato, ormai alcuni mesi fa, una piccola piattaforma in cui illustravamo chiaramente le nostre richieste sull’organizzazione del lavoro e stabilizzazione dei job on call, e pur avendone già discusso e dato spiegazione, abbiamo dovuto ancora una volta illustrarne i contenuti. Ciò si è reso ancor più necessario anche alla luce delle modifiche della distribuzione dell’orario di lavoro di alcune figure specifiche, apportate unilateralmente e senza alcuna spiegazione appena due giorni prima dell’incontro nazionale. Abbiamo perciò nuovamente dovuto contestare il metodo che rende sempre più indispensabile la definizione di regole condivise.
L’incontro si è concluso con un aggiornamento al 06 aprile, alle ore 11, in Milano.
L’incontro sarà confermato qualora l’azienda, successivamente ad una verifica al suo interno, si rendesse disponibile a proseguire il confronto sui temi posti da noi.
Con l’occasione vi ricordiamo la riunione del coordinamento nazionale convocata per il 28 febbraio alle ore 11, in Bologna. La riunione, alla quale chiediamo di garantire la massima partecipazione, assume ancora più importanza poiché dovremo definire la strategia da mettere in campo.

P.Filcams CGIL Nazionale
Nonato Jeff e Bigazzi Sabina