H&M, comunicato sindacale esito incontro 01/06/2017

COMUNICATO UNITARIO
PROCEDURA LICENZIAMENTO COLLETTIVO H&M: A CONCLUSIONE DEL PRIMO INCONTRO SI CONFERMANO FORTI DISTANZE

Si è svolto lo scorso 1 giugno l’incontro di avvio dell’esame congiunto in relazione alla procedura di licenziamento collettivo avviata da H&M il 19 maggio u.s.

L’azienda, in premessa all’incontro, ha confermato l’intenzione di procedere con la chiusura dei quattro punti vendita di p.zza S. Babila e c.so Buenos Aires a Milano, di Gadesco – Pieve Delmona a Cremona e di “Le Barche” di Mestre a Venezia e la conseguente dichiarazione di 89 esuberi.

Da parte nostra si è, in primo luogo, evidenziata la gravità dei termini della procedura, anche in considerazione del confronto già avviato tra le parti, a livello nazionale, nel corso del quale Filcams, Fisascat e UILTuCS si erano rese disponibili a discutere di organizzazione del lavoro, con l’obiettivo di rendere più efficiente la rete vendita H&M e di tutelare nel contempo l’occupazione.
Abbiamo fatto rilevare inoltre come fossero state avanzate dalle nostre strutture territoriali, reiteratamente ma senza alcun riscontro da parte dell’azienda, diverse richieste di incontro al fine di approfondire i termini del piano di espansione di H&M, strutturato su aperture continue, con il conseguente rischio di “cannibalizzazione” tra punti di vendita e di inevitabili ricadute occupazionali.

A fronte della nostra richiesta di riprendere il negoziato già aperto a livello nazionale in tema di organizzazione del lavoro e di individuare, in quella sede, tra l’altro, anche soluzioni che garantissero la piena salvaguardia occupazionale per i lavoratori in forza presso i punti di vendita dei quali l’azienda ha stabilito la chiusura, H&M ha mantenuto una posizione di netta contrarietà.

Abbiamo avuto modo di sottolinearlo più volte, il tema prioritario su cui confrontarsi per Filcams, Fisascat e UILTuCS è rappresentato da una verifica del piano commerciale nel suo complesso, dell’assetto organizzativo che l’azienda ha in parte già adottato ed è, in prospettiva, intenzionata ad adottare, e delle ripercussioni sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti H&M, affrontando, nel contempo, la problematica del ricorso spropositato al lavoro a chiamata da parte dell’impresa.

L’incontro finalizzato alla prosecuzione del confronto è previsto per il 23 giugno ed i prossimi giorni saranno utili per svolgere una prima valutazione circa i termini di ricollocazione dei lavoratori coinvolti dalla procedura, anche in considerazione di un piano di proposte che l’azienda, ancora in termini di estrema approssimazione, si è impegnata a predisporre in tal senso.

Per il permanere della gravità della situazione ed in considerazione della preoccupante distanza registrata, a conclusione dell’incontro, tra le posizioni espresse dalle parti, Filcams, Fisascat e UILTuCS confermano la proclamazione dello stato di agitazione e l’adozione di iniziative a tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori H&M.

Roma, 6 giugno 2017

FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTuCS