Hit, riconversione anticrisi

20/11/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
275, pag. 14 del 20/11/2002
Giorgio Bertoni



Piano strategico 2003-2005. Riscadenzato il debito (250 mln di €) a 5 anni.

Hit, riconversione anticrisi

Riposizionamento dei marchi e utili nel 2006

Un piano in tre mosse e con cinque divisioni. Questa la strategia messa in campo da Roberto Tedesco, direttore generale e amministratore delegato di Hit, il gruppo di Parma, che lo ha chiamato nel giugno scorso alla guida della Holding italiana turismo, per rilanciarla sul mercato. Il piano elaborato da Tedesco e dai suoi più stretti collaboratori e ´pienamente condiviso dalla proprietà’ (la famiglia Tanzi, ndr) è ambizioso e drastico. Il piano strategico. Tre i capisaldi su cui si fonda: riduzione radicale dei costi, incremento dei ricavi, innovazione generale del portafoglio di business. Per attuarlo, Hit ha innanzitutto operato sul fronte del debito e su quello dei costi interni. Con le banche creditrici (Hit è esposta per circa 250 milioni di euro) il gruppo ha riscadenzato il debito a cinque anni, con tre anni di preammortamento, dopo aver illustrato nei dettagli le strategie da qui al 2005; con i sindacati sta trattando il problema degli esuberi, mentre la proprietà interverrà con un consistente aumento di capitale, in più tranche, per un ammontare complessivo di 140 milioni di euro. Le operazioni finanziarie, insieme a quelle commerciali, porteranno a un mol positivo per 10 mln di euro nel 2004 e a un risultato operativo positivo nel 2005.

La struttura del gruppo. Per arrivare a questi risultati, il gruppo di Parma sta già lavorando a pieno regime per ridurre la catena di controllo, che, una volta ridisegnata, vedrà una struttura di vertice e cinque aree operative: gestione villaggi e alberghi, cui faranno capo alberghi e villaggi Club Vacanze; tour operating, cui riferiranno le unità operative Club Vacanze, Comitours, Going e Chiariva; distribuzione (Sestante con le divisioni travel network, business travel e incentive), incoming (Chiariva); area web (Last minute tour). Saranno potenziate le sinergie tra tour operating e distribuzione (sia interna, sia esterna al gruppo) e tra on e off line. Non ultimo, prima della Bit di Milano, sarà annunciato il nuovo nome del gruppo, che sostituirà quello di Hit.

Il management. Per realizzare il piano strategico servono metodi, ma soprattutto persone nuove. Dopo l’arrivo di Tedesco, del presidente Romano Bernardoni, di Gianpiero Manzone all’organizzazione e sviluppo, di Mirko Zanon all’area turismo e distribuzione, di Davide Salmasi all’area amministrazione finanza e controllo, di Raffaele La Monica all’area marketing (nomina avvenuta lunedì) e di una serie di responsabili di prodotto, gli ultimi tasselli saranno posizionati entro fine anno.

Le strategie. Hit non prevede dismissioni, né di strutture, né di aree di business. Proseguirà l’espansione delle agenzie corporate (oggi 46) e di quelle in franchising (34), oltre allo sviluppo della fidelizzazione di altre adv.

Le prospettive. Come detto, il mol del gruppo dovrebbe tornare positivo per 10 mln di euro entro il 2004. Gli investimenti previsti ammontano a 18 milioni di euro dal 2003 al 2008 e 5 saranno spesi già l’anno prossimo. Ma già si vedono i segnali di un recupero di produttività. In questi ultimi mesi, ´siamo molto contenti delle performance di tutti i nostri marchi, del tasso di riempimento dei villaggi e dei fatturati delle agenzie’, ha sottolineato Tedesco.

Una volta risanato, il gruppo non nasconde la volontà di trovare un forte alleato estero. Un altro gigante della distribuzione, come Tui (Alpitour) o Accor (Cit)? L’a.d. ha evitato di rispondere, ma non è escluso che altri grandi nomi, non necessariamente legati al mondo delle vacanze, ma, per esempio, a quello del trasporto, possano essere nell’agenda di Tedesco.