HIT – Ipotesi di Accordo del 30/3/1999

IPOTESI DI ACCORDO

Addì, 30 marzo 1999 presso la sede dell’Unione Parmense Industriali, si sono incontrati

H.I.T. HOLDING ITALIANA TURISMO S.p.A., Comitours S.p.A., GOING S.p.A., rappresentate a tutti gli effetti contrattuali e di legge dal Direttore Centrale risorse Umane Dott. Corrado Guiducci, con la partecipazione dei Sigg.ri: Dr. Tullio Carnerini, Dante Ghisi, Silvana Metri e Dr. Alberto Lo Gioco, assistiti dall’Unione Parmense Industriali nella persona del Dott. Enea Bianchini.

Le OO.SS. Nazionali e Territoriali di categoria, FILCAMS-CGIL nelle persone delle Sig.re: Antonia Franceschini, Elisa Camellini e Armando Gelati; FISASCAT-CISL nelle persone dei Sigg.ri: Marcello Pasquarella e Antonio Iamiglio; UILTUCS-UIL nelle persone dei Sigg.ri: Emilio Fargnali, Emanuele Bruzzi e Giovanni Angiulli.


Il Coordinamento Nazionale delle RSU nelle persone dei Sigg.ri: Marzia Aguzzi, Alberta Minari, Simona Sangiorgi, Vittorio calvi e Michele Ostuni.

In relazione alle comunicazioni inviate dall’Azienda relative agli effetti delle acquisizioni recentemente effettuate, nonché alle conseguenti necessità di realizzare sinergie di Gruppo, in attesa di ricercare, al riguardo, le idonee soluzioni, le Parti prevedono il seguente percorso ricognitivo:

FERIE RESIDUE AL 31/12/98.

L’Azienda, nel corso delle riunioni della Commissione tecnica all’uopo costituita, ha fornito alle OO.SS. un’ampia informativa riguardo la situazione pregressa. In considerazione della consistenza complessiva delle ore di ferie maturate, si conviene che, per far fronte al godimento di tali residui feriali da parte del personale interessato, si procederà entro il mese di giugno del corrente anno alla redazione di un calendario pluriennale di massima, da attuarsi in un arco quadriennale.

FERIE CORRENTE ANNO

L’Azienda ha dichiarato il proprio intendimento teso a far sì che le singole Direzioni e Divisioni predispongano, entro il corrente mese di Aprile, il calendario di massima delle ferie annuali di competenza del personale interessato.

FLESSIBILITA’

Per quanto concerne la previgente prassi di gestione dell’istituto della “flessibilità”, si conviene che entro il mese di luglio del corrente anno un’apposita Commissione Tecnica Paritetica si riunirà allo scopo di effettuare un’analisi della situazione al fine di individuare un’analisi della situazione al fine di individuare le opportune soluzioni.

RIEQUILIBRIO ORGANICI

Per quanto concerne gli eventuali interventi di razionalizzazione e riequilibrio della distribuzione delle risorse, si conviene che, in attesa di una compiuta e definitiva analisi del quadro complessivo della situazione, potranno essere effettuati gli opportuni interventi che si rendano necessari al fine di garantire le esigenze tecnico-organizzative e produttive mediante gli istituti, a seconda dei casi più opportuni, della trasferta o del trasferimento, nell’ambito aziendale o interaziendale, tenendo conto della professionalità dei lavoratori eventualmente interessati. In tale ottica, qualora le allocazioni che si rendessero disponibili non rispondano pienamente alla professionalità dei lavoratori interessati alla mobilità, l’Azienda si dichiara disponibile ad attuare idonei percorsi di formazione o riqualificazione professionale anche mediante il ricorso agli appositi finanziamenti previsti in sede nazionale o comunitaria.


Nel corso di attuazione del programma di massima di cui sopra, in considerazione delle peculiarità del sistema aziendale Holding Italiana Turismo, che vede nella propria compagine societaria operare tutte le componenti di business del turismo (rete agenziale, tour operating, incentive, meetings, incoming, nonché strutture alberghiere) e per far fronte alle necessità emergenti sia per l’Azienda che per il personale ivi occupato in tema di razionalizzazione e distribuzione dell’orario di lavoro e conseguentemente dell’organizzazione del lavoro stessa, tenuto conto anche di quanto disposto in tema di orario di lavoro dal vigente CCNL 10/02/1999, ed allo scopo di armonizzare la normativa contrattuale con le specifiche peculiarità aziendali,

le parti come sopra costituite convengono quanto segue:

DISTRIBUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO

Nella rete agenziale (Leisure e Business Travel) e ove applicabile nell’ambito della Divisione Tour Operating l’orario di lavoro settimanale (40 ore) è distribuito di norma, salvo quanto disposto dal successivo punto 2., dal lunedì al sabato mattina, con riposo a scorrimento, nell’arco della settimana, per la prestazione del sabato.

La scelta della distribuzione dell’orario su cinque o sei giorni verrà valutata dall’Azienda fermo restando che, nell’eventualità che tale disposizione comporti una sostanziale ridefinizione dell’attuale organizzazione del lavoro, verrà preventivamente effettuato un apposito incontro di verifica con le Rappresentanze Sindacali Unitarie ove esistenti, o in assenza con le OO.SS. territorialmente competenti.

La distribuzione settimanale dell’orario di lavoro sarà preventivamente comunicata ai lavoratori interessati.

Alla luce della differente situazione dimensionale, geografica ed organizzativa delle realtà esistenti all’interno dell’Azienda (agenzie di viaggi, business travel center e tour operating), si prevede la possibilità di una diversificazione degli orari in ingresso e uscita tra gli operatori della stessa unità produttiva, fatto salvo il limite delle 8 ore giornaliere.
Ciò al fine di ottimizzare l’utilizzo delle strutture, la gestione delle attività e dei flussi di clientela ed inoltre di rispondere positivamente alle eventuali esigenze dei dipendenti.


Nell’arco dell’anno, al di fuori dei periodi di maggior attività di cui al successivo punto 2., qualora la diversa distribuzione dell’orario di lavoro non fosse sufficiente a garantire l’operatività dell’impianto, le eventuali prestazioni eccedenti il normale orario giornaliero e/o settimanale verranno retribuite secondo quanto previsto dal vigente CCNL e normative vigenti in tema di lavoro straordinario.

FLESSIBILITA’

A titolo di sperimentazione della durata di un anno e in funzione delle peculiarità di cui in premessa, si identificano, di massima, alcuni periodi di maggiore attività produttiva nell’arco dell’anno solare, ed in particolare quelli ricompresi tra il 15/04 ed il 15/08 e tra il 15/11 ed il 31/12, che danno luogo complessivamente a 24 settimane, in cui potrà essere attivato il seguente sistema di flessibilità.

Nei periodi di cui al comma precedente, l’orario settimanale potrà essere esteso fino a 48 ore, con superamenti sia dell’orario giornaliero che settimanale, senza diritto a compensi per lavoro straordinario ma a fronte di recupero di detto maggiore orario in settimane con prestazioni lavorative di durata inferiore a quella contrattualmente prevista di 40 ore.


L’attivazione di detto meccanismo dovrà essere comunicata ai lavoratori delle strutture interessate con un preavviso, di norma, di quindici giorni dalla data di inizio. In detta comunicazione dovranno essere indicati, oltre che le settimane di maggiore estensione dell’orario (tenendo presente che la flessibilità giornaliera non potrà superare le due ore, che potranno essere gestite a consuntivo settimanale, mentre nel caso in cui la flessibilità venga tutta concentrata nella giornata di sabato la programmazione dovrà rispettare i termini di comunicazione), anche la programmazione di massima delle settimane ad orario ridotto, nei periodi di minore intensità produttiva.

nel caso di ricorso alla flessibilità, il lavoro straordinario, ai soli fini retributivi, decorre dalla prima ora successiva all’orario comunicato al lavoratore.

il sistema di flessibilità non è applicabile (analogamente a quanto previsto per lo straordinario) al personale direttivo (Quadri), ivi compresi gli impiegati di primo livello con funzioni direttive, i capi di singoli servizi, uffici e reparti, nonché agli impiegati di primo livello che, pur svolgendo mansioni diverse percepiscono un compenso forfettizzato per il lavoro straordinario.

Con tale definizione dei meccanismi di flessibilità, le parti hanno adempiuto all’incontro previsto dal vigente CCNL tra azienda e OO.SS., di cui al comma 6 dell’art. 68, dandosi atto che il confronto è avvenuto in ambito di coordinamento nazionale in fusione delle peculiarità aziendali nonché della distribuzione territoriale del sistema agenziale.

NORMA TRANSITORIA

Le parti si danno atto che, in fusione della nuova regolamentazione dell’istituto della flessibilità prevista dal presente accordo, tutte le ore di assenza dal lavoro per maggiori prestazioni effettuate in recupero di flessibilità dall’ 1 Gennaio 1999 al 31 Marzo 1999, verranno considerate come effettuate prioritariamente in conto R.O.L. e quindi in conto ferie.
Da tale computo sono esclusi i recuperi dei sabati lavorativi effettuati nello stesso periodo in quanto considerati, nello spirito dell’accordo, come diversa distribuzione dell’orario di lavoro settimanale.

Entro il 30 Giugno 1999 verrà effettuato il riepilogo delle ore di flessibilità maturate dal personale a tutto il 31 Marzo 1999 allo scopo di individuare le opportune soluzioni compensative.