Hit, 68 dipendenti messi in mobilità

27/11/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
281, pag. 14 del 27/11/2002



È stato siglato l’accordo tra azienda e sindacati.

Hit, 68 dipendenti messi in mobilità

Mobilità per i lavoratori della Hit, la Holding italiana turismo di Parma. È stato siglato, infatti, l’accordo tra il gruppo, che fa capo alla famiglia Tanzi e le organizzazioni sindacali sulla procedura di mobilità che individua 68 lavoratori in esubero e prevede la loro collocazione in mobilità entro il mese di dicembre 2002. L’accordo è arrivato dopo una serie di incontri tra le parti e dopo che il gruppo ha spiegato nei dettagli il piano di rilancio 2003-2005.

L’accordo prevede anche l’erogazione di strumenti economici di sostegno al reddito, integrativi delle previdenze di legge, modulati in funzione dell’anzianità di servizio, di quella anagrafica e dei carichi familiari.

Le organizzazioni sindacali hanno anche approvato il piano industriale 2003-2005 presentato la scorsa settimana da Roberto Tedesco, direttore generale e amministratore delegato del gruppo (si veda ItaliaOggi del 20/11/02). I rappresentanti dei lavoratori individuano nella formazione e nella riqualificazione professionale gli elementi strategici per le iniziative di rilancio previste dal piano, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo commerciale e l’innovazione tecnologica.

Tre i punti chiave del piano: riduzione radicale dei costi (in cui rientra la mobilità dei dipendenti), incremento dei ricavi, innovazione generale del portafoglio di business.

Per attuarlo, Hit ha innanzitutto operato sul fronte del debito e su quello dei costi interni: con le banche creditrici (la holding è esposta per circa 250 milioni di euro) il gruppo ha riscadenzato il debito a cinque anni, con tre anni di preammortamento, dopo aver illustrato nei dettagli le strategie da qui al 2005; la proprietà, invece, interverrà con un consistente aumento di capitale, in più tranche, per un ammontare complessivo di 140 milioni di euro. Le operazioni finanziarie, insieme a quelle commerciali, porteranno a un mol positivo per 10 milioni di euro nel 2004 e a un risultato operativo positivo nel 2005.