Hewlett Packard Italiana, comunicato sindacale 19/05/2014

Roma, 19 maggio 2014

COMUNICATO SINDACALE

A tutte le lavoratrici e i lavoratori
HEWLETT PACKARD ITALIANA

HP TRASFERISCE 9 LAVORATORI

Il 16 maggio si è tenuto un incontro con la direzione HP durante il quale le RSU e le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti in merito all’operazione di trasferimento di 9 dipendenti da Pozzuoli, Roma, Padova, Bologna, Catania, Messina e Bari, alla sede di Cernusco (Mi).

Tale operazione deriva dalla scelta di accentrare il Customer Solution Center nell’unica sede di Cernusco.

Le giustificazioni date dall’azienda sono risultate insufficienti e contraddittorie: si tratta infatti di una attività già svolta telefonicamente e spesso in regime di telelavoro, da parte di uno staff di 32 persone in totale.

SFUGGE IL MOTIVO PER CUI VIENE GIUDICATO STRATEGICO ED ESSENZIALE IL TRASFERIMENTO IMMEDIATO DI 9 LAVORATORI, tutti over 45 e nella quasi totalita’ con famiglia e figli.

Le 9 persone coinvolte possiedono competenze specialistiche anche grazie alla loro lunga esperienza e ci viene detto che il trasferimento aiutera’ la sinergia e lo sharing delle competenze, ma come è possibile che una azienda come HP, che gestisce la maggior parte delle sue attività in remoto, non riesca trovare una soluzione che consenta a 9 lavoratori di mantenere il proprio posto di lavoro e i propri affetti?

Per i 9 lavoratori questo trasferimento significa la devastazione della propria vita e delle loro famiglie.

Possiamo dire che si tratta di un LICENZIAMENTO MASCHERATO a tutti gli effetti?

Le OO.SS. e RSU hanno espresso la netta contrarietà sia sul MERITO che sul METODO utilizzato.

E’ inaccettabile che un’azienda come HP, dove da anni esistono relazioni sindacali e dove si è cercata sempre una soluzione anche ai problemi più complessi (vedi accordi sull’incentivazione all’esodo volontario) non intenda trovare una soluzione condivisa.

E’ inaccettabile dire che “SI TRATTA SOLO DI 9 LAVORATORI” : è un precedente gravissimo che non dipende da quanti lavoratori ma da come viene ad essere gestito.

La stessa HP, durante l’incontro ci ha inoltre anticipato la volontà di definire un nuovo accordo d’incentivazione all’esodo volontario con inizio della discussione il 28 maggio, per usufruire prima della fine dell’anno fiscale, delle finestre di uscita utili ancora non ridotte dagli effetti della Riforma Fornero.

E’ conciliabile dire che non ci sono esuberi nel gruppo di CSC e accennare subito dopo al fatto che potrebbero usufruire di una procedura di mobilità?

E’ conciliabile questa posizione dell’azienda con i principi etici che continuamente sbandiera?

L’indisponibilità dell’Azienda a sospendere l’invio delle lettere di trasferimento, come proposto dall’RSU e dalle OO.SS., ci porta ad alzare il livello di attenzione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori di HP, dandone conto con questo comunicato e con le assemblee che verranno indette a breve.
Siamo convinti che sia necessario dare un segnale forte all’azienda, non escludendo, se necessario, altre forme di coinvolgimento e mobilitazione, a tutela dei diritti dei lavoratori.

Non vogliamo essere solo i notai che ratificano scelte aziendali unilaterali, vogliamo salvaguardare l’occupazione e tutelare i lavoratori.

LE RSU HP

Le OO.SS. FILCAMS / FISASCAT