Hewlett Packard, esito incontri 24/10 e 03/11/2005

Roma, 21 novembre 2005

Testo unitario

Il 24 ottobre e il 3 novembre è proseguito il confronto con l’Azienda la quale doveva fornire informazioni più precise sul piano di riorganizzazione comprese le delocalizzazioni, le terziarizzazioni e sui costi aziendali. Su questi punti, l’Azienda ha fornito ulteriore elementi utili al confronto, ma non è stata esaustiva e la stessa, ha dichiarato che alcuni progetti sono ancora in fase di studio, non ancora decisi e pertanto non era in grado di poterli presentare.

Ciò in particolare riguarda l’eventuali terziarizzazioni, l’eventuali delocalizzazioni 2007 ed il piano recupero costi attraverso risparmi gestionali. Mentre ha illustrato in senso generale le delocalizzazioni decise per il 2006 precisando che comporteranno il 25% degli esuberi totali dichiarati.

Per quanto riguarda i costi, ha smentito che questi vengano abbattuti unicamente attraverso tagli occupazionali, ed ha ribadito che c’è allo studio un progetto di recupero risorse tramite” il contenimento delle spese di gestione”.
Tuttavia ha rimarcato che poiché l’andamento del Gross Margin è in continua flessione, è inevitabile procedere anche con l’abbattimento dell’organico, ed ha riconfermato gli esuberi dichiarati, rendendosi disponibile a concordare strumenti non traumatici per i lavoratori.

Per quanto ci riguarda abbiamo ribadito che non è nostra intenzione parlare soltanto di strumenti finalizzati all’esodo dei lavoratori (ancorché non traumatico), ma la condizione imprescindibile, per arrivare ad un intesa è avere garanzie sul futuro di HP Italia con un progetto che salvaguardi l’occupazione.
Pertanto abbiamo sintetizzato le seguenti condizioni minime per proseguire la trattativa.

    -la discussione del piano 2006 non può prescindere dall’avere garanzie occupazionali per il 2007.
    -Le eventuali terziarizzazioni non devono mettere a rischio l’occupazione e le condizioni dei lavoratori che potrebbero essere coinvolti.
    -Gli accedenti dichiarati dall’Azienda, devono essere oggetto di verifica attraverso un confronto serio dell’organizzazione del lavoro durante le diverse fasi del processo di riorganizzazione al fine di valutare possibilità di recuperi occupazionali.
    -I progetti finalizzati all’abbattimento dei costi devono privilegiare l’eliminazione di aree di spreco e contenimento spese, anziché i tagli occupazionali.

Tutto quanto sopra per supportare una filosofia tesa a recuperare e salvaguardare l’occupazione ed a tal fine anche i lavoratori con contratto a termine devono avere la possibilità di entrare in questo piano di recupero.

Rispetto a questi punti da noi sottolineati, l’Azienda, ha fatto trapelare parziali e lievissime aperture nell’ultimo incontro, verificheremo nella prossima trattativa programmata ……….. se vi sarà una disponibilità vera per raggiungere un intesa.