HBG Gaming, esito incontro 28/01/2016

Roma, 4 febbraio 2016

Si è tenuto il 28 gennaio il primo incontro con le società HBG Gaming che hanno avviato tre procedure di licenziamento collettivo per cessazione attività.

I rappresentanti del gruppo hanno illustrato i motivi che hanno portato a tale decisione.

La redditività delle attività legate alle concessioni Bingo è calata drasticamente negli ultimi anni, non consentendo il recupero degli investimenti effettuati e rendendo necessari interventi di ricapitalizzazioni da parte dell’investitore.

l proventi dal canale delle videolotterie hanno equilibrato parzialmente tali effetti, insieme con l’attività di contenimento dei costi; tale attività ha comportato anche una richiesta di maggior flessibilità da parte dei lavoratori e delle lavoratrici, sul tema si sono raggiunti anche accordi sindacali territoriali.

Gli accordi e gli interventi sull’organizzazione del lavoro hanno consentito di ridurre il ricorso a personale somministrato, riportando quasi al pareggio i conti della società nell’ultimo biennio.

Il quadro, già negativo, è complicato della tassazione ulteriore prevista dalla legge di stabilità e dai nuovi criteri di assegnazione delle concessioni (oggi in proroga di fatto), che non consentano alla società di presentare nuove offerte per la mancanza di requisiti dimensionali e di capienza economica.

Abbiamo chiesto se la decisione di non presentare offerte per le nuove gare di concessione, che dovrebbero tenersi a maggio di quest’anno, sia irreversibile, e se esista un piano industriale attraverso il quale salvaguardare l’occupazione esistente.

I rappresentanti hanno dato la disponibilità ad illustrare gli studi effettuati sulla sostenibilità economica del proseguo dell’attività che hanno portato alla decisione di non presentare le offerte per le concessioni bingo, anche nell’eventualità di poter discutere possibili percorsi alternativi alla dismissione.

Il confronto è quindi aggiornato al giorno 9 febbraio, a partire dalle ore 11, come da precedente comunicazione.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt