“Habemus 2″ Un prof vestito di bianco (M.Gramellini)

20/04/2005

    mercoledì 20 aprile 2005

      Un prof vestito di bianco

      di Massimo Gramellini

      Lo Spirito Santo deve avere disdetto l’abbonamento alla tv, se dopo un Papa da ascoltare e da vedere ne ha ispirato ai cardinali uno tutto da leggere. Osservando Ratzinger salutare la piazza con l’espressione tenera e impacciata che hanno i timidi davanti alla loro torta di compleanno, solo ieri sera il mondo ha preso davvero atto che Wojtyla non c’è più. Ci si sentiva come a scuola quando finiva l’ora di religione e al posto del sacerdote disinibito e scaldacuori, con cui si era parlato del Vangelo ma anche dell’imminente partita contro la quinta B, entrava il «prof» di una materia mal studiata che senza neanche togliersi il cappotto si metteva a spiegare la lezione. Per quanto gentili fossero i suoi modi, nulla riusciva a toglierci dalla testa che presto avrebbe preso il registro e cominciato a interrogare: non era tanto il votaccio a far paura, ma lo sguardo dolente e un po’ deluso con cui ce lo avrebbe dato.

        I vaticanisti ci spiegheranno che Papa sarà Benedetto XVI, anche se un tedesco che esordisce dandosi il nome del patrono d’Europa fa già intuire la sua terra privilegiata di missione. Di sicuro non diventerà mai un parlatore a braccio: ieri è riuscito a inciamparsi tre volte in meno di un minuto. Le sue parole, più che agli applausi, inducono all’acquisto di un quaderno per gli appunti. Il miracolo del Papa «prof» sarà rivalutare gli intellettuali nel cuore della gente. La sua scommessa, farsi capire da un mondo la cui capacità di attenzione oscilla fra la lunghezza di un sms e quella di uno spot.