Guy Sand, circolare Mancato Accordo 04/04/2019

Roma 05/04/2019

Come previsto, si è tenuto il 4 aprile u.s. – l’incontro di cui in oggetto tra Filcams – Fisascat – Uiltucs, le rispettive RSA, e l’azienda, provvediamo pertanto a trasmettere copia del verbale di mancato accordo.
Il primo incontro, tenutosi il 21 marzo u.s., si era concluso con l’impegno da parte aziendale di cogliere le osservazioni delle OO.SS. tese a ridurre al massimo l’impatto sociale della procedura stessa a arrivare alla conclusione della fase sindacale con un accordo finalizzato all’adozione del criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento, sostenuto da misure di incentivo all’esodo, di accompagnamento alla pensione, di ricollocazione, gestione dei tempi di uscita dei 54 lavoratori dipendenti presso i punti vendita presenti in tante regioni in Italia, l’ufficio acquisti, il magazzino, i negozi Web e i servizi di gestione e amministrazione (oltre ai Dirigenti).
In particolare le OO.SS. hanno proposto di valorizzare l’opportunità consentita dal quadro normativo sui licenziamenti collettivi, di utilizzare il ticket sui licenziamenti quale base per costituire un incentivo all’esodo; l’ammontare del ticket è di € 314.000, pari a 6.000 pro capite.
Tale cifra, nella proposta sindacale, doveva rappresentare una base di calcolo a cui aggiungere un altro importo recuperabile anche attraverso la vendita delle merci presenti in magazzino (per un valore di circa 1,6 Ml di €), che devono essere vendute entro il termine di chiusura delle attività prevista per il mese di Luglio p.v., oltre al riconoscimento del premio di risultato da calcolare sul consuntivo dell’esercizio precedente.
La proposta aziendale si è palesata in uno schema di calcolo che anziché aggiungere a tale importo di base, andava a ridurlo a una gran parte dei dipendenti.
Dopo ampio confronto anche con la RSA presente, non avendo concordato su una modalità e una cifra congrua, si è optato per la chiusura della fase sindacale con un mancato accordo da inviare al Ministero del Lavoro per esperire la fase amministrativa finalizzata all’ottenimento dell’ammortizzatore sociale.
Nei circa 30 giorni rimanenti fino al compimento della procedura, le parti possono ancora tentare di raggiungere una intesa “a latere” che possa accompagnare il provvedimento ministeriale e recuperare il valore del ticket all’ammontare complessivo di un incentivo all’esodo.
Il procuratore speciale ha assunto l’impegno di riportare le proposte alla proprietà aziendale e presentare la richiesta di convocazione presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Sarà nostra cura comunicarvi la data della convocazione.

P.Filcams CGIL Nazionale
Vanessa Caccerini