Gum, spunta la cassa integrazione

21/11/2002

21 novembre 2002

1- Gum, spunta la cassa integrazione martedì nuovo incontro al ministero
2- «Fiducia, ma la vigilanza resta alta»
 
Pagina VIII
 
 
Dopo mesi di stallo si apre uno spiraglio nella trattativa.
In pista è tornato anche l´ex proprietario Di Bitetto
Gum, spunta la cassa integrazione martedì nuovo incontro al ministero

"Accantonata" la mobilità per i 1200 dipendenti dei supermercati
Interessate all´acquisto Conad, Carrefour, Selex,
Rinascente e la siciliana Cds
Positivo il faccia a faccia con il sottosegretario Sacconi

Fitto soddisfatto


DAL NOSTRO INVIATO
DAVIDE CARLUCCI


ROMA – La parola "mobilità" per ora è accantonata. Ora si parla di cassa integrazione, per gli oltre 1200 lavoratori dei supermercati Gum e Tarantini indirettamente controllati dalla Cedi Puglia. E si entrerà nel dettaglio già la prossima settimana, martedì in un incontro con i rappresentanti sindacali a Roma. Questa è una delle novità emerse dall´incontro che si è svolto ieri in via Fornovo, nella sede distaccata del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, tra il sottosegretario Maurizio Sacconi, i liquidatori della Cedi Puglia, Vito Nanna e Pasquale Ronco, e i rappresentanti delle aziende che si sono mostrate interessate a rilevare la società. E in serata il presidente Fitto, soddisfatto, ha ringraziato Sacconi per aver trovato una strada percorribile. L´interesse per l´acquisto è stato ufficializzato al ministero. In pista ci sono ora cinque possibili acquirenti: Conad Italia (attraverso una società del gruppo, la Disal), Carrefour, Selex (proprietaria del marchio A&O), la Rinascente e una new entry, il gruppo siciliano Cds dei fratelli Romano. Deciso a prendere anche ciò che gli altri sono titubanti a rilevare (i 14 punti vendita nell´isola). E disposto, in teoria, a scalare il gruppo risalendo dalla Sicilia fino al continente, Puglia, Calabria comprese, dove hanno sede la maggior parte dei supermercati. Ma la vera sorpresa di ieri è stato il ritorno di Michele Di Bitetto, l´ex presidente del Cedi Puglia, sotto nuove spoglie. All´incontro di ieri, infatti, ha partecipato come rappresentante della Fincedi, una nuova società che utilizzerebbe il marchio e i prodotti della Rinascente e li cederebbe agli imprenditori oggi titolari dei supermarket attraverso la formula del "merchandising-franchising". In cambio Di Bitetto, che detiene ancora il 20 per cento delle quote, dovrebbe ritirare la delibera con cui Cedi Puglia decide la liquidazione dell´azienda. Ma non è chiaro se la proposta sia stata poi formalizzata.
La condizione posta dai liquidatori per arrivare al concordato preventivo, però, è trovare qualcuno – interlocutori possibilmente seri, viste le esperienze pregresse – pronto a scucire almeno il 40 per cento del valore della rete dei supermarket e della logistica, oggi valutato intorno ai duecento milioni di euro. Qualcuno disposto, anche, ad accollarsi gli oltre 150 milioni di euro di debiti con fornitori e banche. Queste ultime, però, hanno disertato l´incontro di ieri. Particolare stigmatizzato un po´ da tutti, da Luigi Coppini, della Cgil (i sindacalisti ieri erano presenti solo come "uditori") allo stesso sottosegretario Sacconi: «L´assenza delle banche ci ha privato di un interlocutore necessario e determinante. Tuttavia abbiamo deciso di convocare un nuovo incontro per il quale si sono rese disponibili». L´appuntamento è fissato per lunedì, il giorno prima dell´incontro con i sindacati. Del resto, già ieri, dopo l´incontro, ci sono stati contatti tra banche e liquidatori.
Ma la partita vera, ora, sembra giocarsi tra Conad e Carrefour, con i siciliani a fare da ago della bilancia ma che però potrebbero anche far cordata con Carrefour. D´altra parte anche la Conad schiera due cooperative del gruppo, da tempo in Sicilia, proprio per evitare lo spezzatino. L´imperativo dei sindacati è uno: mantenere l´unità della rete, «e soprattutto – sottolinea Coppini – il mantenimento dei livelli occupazionali». Su questo punto Camillo De Berardinis, amministratore delegato della Conad, è categorico: «È l´obiettivo primario della nostra proposta». Camilli vuole fare presto: «Abbiamo una proposta strutturata e formalizzata da molti giorni. Attendiamo una risposta da banche e liquidatori».
La Conad ha presentato due proposte che, spiega Camilli, «viaggiano insieme»: da una parte l´acquisto dell´ingrosso, dall´altra l´acquisizione della rete. «Così faremmo subito partire l´ingrosso. Ogni giorno che passa, infatti, la possibilità di un recupero e di un rilancio della rete diventa più problematico. E in mezzo c´è il futuro dei lavoratori». Anche i sindacati sembrano fare il tifo per questa soluzione. Per Coppini, ad esempio, Carrefour non dà garanzie ovunque del mantenimento dei livelli occupazionali, al contrario di Conad e terrebbe fuori dal suo piano la piattaforma di Galatina. E i liquidatori? Vito Nanna segnala almeno un primo risultato: «Abbiamo messo tutti i possibili acquirenti nelle condizioni di fare una proposta. Ora aspettiamo la proposta migliore». Per arrivare al 9 dicembre con un concordato preventivo e non con una dichiarazione di fallimento.

 

LECCE
I lavoratori in assemblea hanno atteso l´esito della riunione a Roma
"Fiducia, ma la vigilanza resta alta"
          Manifestazione davanti alla Prefettura.
          I sindacati: adesso c´è una speranza

          GABRIELLA DE MATTEIS

          LECCE – Hanno atteso per ore, riuniti in assemblea. Hanno aspettato notizie dalla Capitale per conoscere il proprio futuro e per coordinare e organizzare altre eventuali azioni di protesta. I lavoratori dei supermercati Gum che martedì sera avevano occupato i binari della stazione ferroviaria di Foggia, paralizzando la circolazione in tutta la Puglia, ieri hanno vissuto una giornata di speranze ed attesa.
          «È andata bene, il percorso che è stato intrapreso con l´incontro al ministero del lavoro ci fa ben sperare» dice il segretario della Uil Tucs Giuseppe Zimmari. Non resta che attendere, quindi, e sperare che tutto già a partire da lunedì, quando a Roma si incontreranno i rappresentanti delle banche, vada per il meglio. Per il momento, dunque, la protesta "tra le strade" è solo rimandata, anche «se continueremo ad essere molto vigili» avverte Giuseppe Zimmari, fiducioso soprattutto per la riunione di martedì dei sindacati con il sottosegretario Maurizio Sacconi. Al centro dell´incontro la cassa integrazione per i dipendenti. La giornata più difficile per i più di quattrocento dipendenti dei supermercati finisce così, attendendo l´inizio della prossima settimana, e archiviando l´ultima manifestazione, quella promossa ed organizzata proprio ieri mattina.
          La rabbia dei lavoratori della Gum, che rischiano il posto di lavoro, è approdata nuovamente dinanzi alla Prefettura di Lecce. I dipendenti dei magazzini della Ce.di. Puglia, dopo aver bloccato nei giorni scorsi la statale Lecce Brindisi e la stazione ferroviaria, sono scesi nuovamente in piazza per richiamare l´attenzione del capoluogo salentino ed hanno manifestato per alcune ore con un sit in di protesta. Guidati dai sindacalisti, che si sono occupati della vertenza sin dall´inizio, hanno nuovamente chiesto un intervento concreto del governo, prima di riunirsi per tutto il pomeriggio in assemblea. E quella di ieri è stata anche una giornata di appelli. La proposta questa volta in vista delle festività natalizie arriva da Enzo Riglietta, della Fisascat Cisl, che ha rivolto una richiesta d´aiuto agli altri commerciati ed operatori turistici del Salento.
          «Chiediamo aiuto – dice il sindacalista – anche agli altri operatori del settore commercio. Natale è alle porte, e solo in provincia di Lecce, più di quattrocento lavoratori rischiano il posto di lavoro. Per questo anche dagli altri commercianti potrebbe arrivare un contributo, con una sottoscrizione".