Gum: le istituzioni locali si rivolgono a Fitto

20/11/2002

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO







20 novembre 2002
CRONACA di BRINDISI
Intervengono i sindacati sulla vertenza dei lavoratori della Gum
Lavoro a rischio

Le istituzioni locali si rivolgono a Fitto

Assemblee, scioperi, volantini e proteste. È in atto una lotta intensa da parte dei dipendenti della Gum (ex Standa) che da alcuni giorni hanno rivecuto le lettere di licenziamento, peraltro dopo un periodo in cui sono stati solo parzialmente retribuiti, a causa delle sofferenze finanziarie evidenziatesi in seno alla società Cedi-Puglia, titolare della rete di vendita.
«Alle lotte già intraprese dalle strutture sindacali territoriali – fanno sapere Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – si somma la ora la decisione delle federazioni nazionali di presidiare con assemblee permanenti tutti i punti vendita».
La dramamtica situazione coinvolge, oltre ai dipendenti dei supermercati del Brindisino, quelli delle strutture ubicate nel resto della Puglia, in Calabria ed in Sicilia, controllate tutte dalla società Cedi-Puglia che, tre anni fà, rilevò dalla Conad la rete ex Standa presente nelle tre regioni in questione. Ed il Tribunale fallimentare, dopo due rinvii, ha convocato l’azienda per il 7 dicembre prossimo.
«La prevedibilissima parabola Cedi-Puglia – fanno sapere i sindacati – è giunta all’impatto finale e, come sempre, sono i lavoratori a rischiare di restare schiacciati. Però va detto chiaramente – aggiungono – che Conad porta una grande responsabilità in questa vicenda, perché è Conad che, sebbene messa in guardia, ha ceduto al rete di negozi a soggetti non affidabili. Ora Conad, forse il maggior creditore, deve farsene carico. E visto che la stessa Conad, così come Carrefour e pare anche Sma Rinascente, è interessata a rilevare l’attività, le banche creditrici presso le quali sono depositate le offerte dei compratori devono sbrigarsi a dar corso alla trattativa. Ad ogni buon conto – spiegano le organizzazioni sindacali -, poiché la chiusura è unilaterale, i lavoratori maturano la loro retribuzione normalmente mentre si attivano per predisporre tutte le vertenze necessarie».
Solidarietà ai lavoratori della Cedis Gum, intanto, è stata espressa da parte del sindaco
Giovanni Antonino e dell’Unione cittadina dei Democratici di sinistra. Sulla vicenda il primo cittadino – dopo un vertice con il presidente della Provincia Nicola Frugis, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Rubini e con i consiglieri regionali Carmine Dipietrangelo e Marco Pezzuto – ha chiesto al governatore della Regione Raffaele Fitto che sia inserita, nell’ambito dell’accordo di programma per Brindisi, una modifica al Piano regionale del commercio. Rispetto allo stesso piano, però, va detto che vengono fornite indicazioni (vedi trafiletto qui accanto) anche da alcune organizzazioni commerciali.
«Se la richiesta del sindaco Antonino fosse accolta da Fitto – fa sapere l’Amministrazione comunale -, potrebbero profilarsi concrete opportunità, per i dipendenti della rete commerciale Cedi, di essere assorbiti nei 400 posti di lavoro che si prevede possano scaturire dall’attivazione dei centri commerciali.

a. neg.


il caso
La protesta, pacifica, è durata due ore

Dipendenti ex Gum occupano binari a Foggia «In 2000 senza lavoro»


FOGGIA  Un gruppo di 120 lavoratori ha occupato ieri pomeriggio per due ore i binari a un centinaio di metri a sud dalla stazione ferroviaria di Foggia bloccando il traffico ferroviario della linea adriatica e della linea dalla Puglia verso la Campania e Roma e viceversa. Si tratta dei lavoratori di 21 supermercati ex Gum chiusi nei giorni scorsi, togliendo occupazione a circa 2000 persone in Puglia.
Il gruppo di lavoratori ha manifestato, in maniera pacifica, con canti e fischi. Sui binari lungo i quali sostavano i lavoratori sono stati poste bandiere delle organizzazioni sindacali.
Per oggi a Roma è previsto un incontro per discutere del licenziamento dei lavoratori. «Toglieremo il presidio – aveva detto il responsabile della Uiltucs-Uil di Lecce, Luigi Ingrosso – non appena sapremo che al tavolo delle trattative di domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà una presenza istituzionale significativa e cioè il ministro del Lavoro oppure un sottosegretario».
E la protesta si è conclusa quando è giunto un fax dal ministero del Welfare con il quale si confermava la presenza all’incontro del sottosegretario Maurizio Sacconi.
Il tratto di binario occupato dai lavoratori è lo snodo che consente il traffico dalla stazione ferroviaria di Foggia verso Bari, verso Roma e verso Manfredonia. La zona è stata presidiata da un consistente numero di poliziotti e carabinieri.
La fine della protesta ha quindi permesso la ripresa del traffico ferroviario. Tutti i treni in arrivo ed in partenza dalla stazione di Foggia – sia per la linea Adriatica sia da e per Napoli e Roma – nella giornata di ieri sono stati comunque annunciati con ritardo a tempo indeterminato da Trenitalia.
Al termine della protesta i lavoratori sono saliti a bordo di autobus con i quali si sono diretti a Roma.