Gum, alta tensione a Foggia

20/11/2002

 
 
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I dipendenti hanno invaso i binari della stazione.
Paralizzata la circolazione sulla linea Adriatica verso la capitale
Gum, alta tensione a Foggia

Per 4 ore treni bloccati, oggi l´incontro a Roma
          SERGIO DE NICOLA


          FOGGIA – La protesta dei dipendenti della rete degli ipermercati Gum del gruppo Cedi Puglia ha tagliato in due ieri pomeriggio la Puglia. Per gran parte del pomeriggio, dopo i presidi e i blocchi stradali e ferroviari nel Salento, ieri 120 lavoratori hanno occupato i binari, un centinaio di metri a sud dalla stazione ferroviaria di Foggia, bloccando il traffico ferroviario della linea adriatica e della linea dalla Puglia verso la Campania e Roma e viceversa. Ore di ritardo per tutti i convogli in arrivo ed in partenza dalla stazione di Foggia, uno dei snodi ferroviari più importanti d´Italia, il primo nel Mezzogiorno.
          Tra le immancabili proteste dei viaggiatori, costretti a subire sempre le conseguenze di scioperi e vertenze di ogni genere, Trenitalia ha predisposto subito un servizio di autobus a bordo dei quali è proseguita la trasferta per molti passeggeri, soprattutto quelli diretti a Bari e in Salento. Treni sostitutivi di lunga percorrenza sono stati messi a disposizione per i viaggiatori verso il nord e verso il sud.
          Il blocco dei lavoratori è stato rimosso solo intorno alle 20, dopo che era stata minacciata la linea dura, specie da parte dei sindacati, che avevano chiesto ai dipendenti di togliere il presidio solo oggi, in concomitanza con l´incontro fissato a Roma al ministero del Lavoro.
          La vertenza dei lavoratori degli ipermercati Gum interessa 2 mila dipendenti, di cui un migliaio nella sola Puglia. Il piano elaborato dalla Regione, che proprio l´altro giorno si era fatta portavoce delle istanze dei dipendenti della Gum, prevede l´inserimento dei lavoratori nelle nuove aziende alle quali saranno concesse le licenze regionali, l´attivazione degli ammortizzatori sociali per tutte le aziende, anche per quelle con meno di 50 unità lavorative, e un possibile intervento nel capitale sociale dell´impresa che andrà a rilevare il gruppo di Italia lavoro.
          Le offerte di acquisto – si parla di Carrefour, Rinascente e della stessa Conad attraverso una sua cooperativa – attendono un´attenta valutazione. C´è il rischio serio del fallimento della Cedi, che attualmente ha 125 milioni di euro di debiti accertati. Sul fallimento premono gli speculatori, che potrebbero accaparrarsi per quattro soldi un impero che può contare su decine di punti vendita e centinaia di lavoratori.
          Ecco perché i dipendenti, che ieri hanno addirittura deciso di tranciare in due l´Italia, bloccando la linea adriatica, chiedono con fermezza la presenza al tavolo delle trattative del sottosegretario al lavoro e di un rappresentante della Presidenza dei ministri. In caso la vertenza a Roma dovesse prendere una brutta piega, la Regione Puglia ha già deciso che interverrà per tentare di risolverla.
          I sindacati il loro messaggio l´hanno già lanciato. Non è da escludere che strade, superstrade e ferrovie vengano nuovamente prese d´assalto nelle prossime ore. I lavoratori sono pronti a tutto e a colpire ovunque pur di salvare il posto di lavoro.