Guide contro la liberalizzazione Presidi ai cancelli degli Scavi

15/03/2014

POMPEI. «Riprendiamoci il nostro territorio: no alla colonizzazione del patrimonio culturale italiano»; «No local guide = no professional servite, ore profit for tour operatore (Deutschland). Thank You Eu (Deutschland)». Questi alcuni degli slogan scritti sui cartelloni posizionati dalle guide turistiche davanti agli ingressi degli Scavi. E andato avanti per diverse ore il sit – in di protesta, ieri mattina, dei centinaia di operatori del settore, che hanno sostato davanti ai cancelli del sito archeologico. Hanno manifestato contro l`Unione europea, per dire "no" alla liberalizzazione selvaggia della professione della guide turistiche. Filcams-Cgil, Uil-Uiltucs, UsaeFinact, Federagit, Associazione Guide Turistiche Campania, insieme con gli accompagnatori turistici, hanno contestato l`articolo tre della legge 97/2013 che a breve entrerà in vigore aprendo i confini italiani ai capo gruppo turistici di altri Paesi della Comunità europea, e, nello specifico, della Germania, che spiegano: «Non regolamenta la professione di guida turistica nè di accompagnatore, con le stesse regole e la stessa preparazione culturale richiesta in Italia». Nel frattempo una grande agitazione ha provocato il giallo di un gruppo di turisti tedesco accompagnato da una guida anch`essa tedesca, – secondo gli operatori italiani abusiva – mentre si svolgeva la protesta delle guide turistiche abilitate della Campania. «La sua abilitazione – hanno spiegato le guide – è verificabile se risulterà la richiesta dell`occasionalità prevista per legge indirizzata alla Regione Campania. Se manca, allora l`ingresso non è avvenuto regolarmente». Per Pietro Melziade, presidente regionale delle guide turistiche: «Dobbiamo difendere la nostra professionalità e il nostro lavoro e se non giungeranno rapide risposte le proteste proseguiranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi creando disagi nel periodo pasquale». «L`entrata in vigore dell`articolo tre della Legge 97/2013 – afferma Giorgio Leone, rappresentante regionale della Uil-Tucs – metterà sul lastrico 100mila famiglie italiane: 30mila legate al lavoro delle guide turistiche, 30mila degli accompagnatori più il comparto delle agenzie turistiche, i loro addetti e l`intero indotto». L`appello, pertanto, è rivolto al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, al premier Matteo Renzi, all`assessore regionale al Turismo, Pasquale Sommese, affinché vengano tutelati i diritti delle guide turistiche. La protesta si è conclusa con uno "slogan-mob", gli operatori hanno sollevato i cartelloni e le bandiere e hanno scandito più volte, tutti insieme, "Guida Locale Orgoglio Nazionale". Poi, guide turistiche e accompagnatori, hanno sfilato in piazza e inscenato un gigantesco girotondo. Sulla protesta è intervenuto anche Antonio Irlando, dell`osservatorio Patrimonio culturale: «La mobilitazione generale delle guide è una significativa iniziativa che contribuisce alla salvaguardia dell`area archeologica pompeiana dai pericoli quotidiani derivanti da mancanza di
manutenzione costante e gestione fuori controllo».