Guglielmo: “Ecco i traditori…” Savino: “Allora vuoi la guerra”

23/10/2002

 
MERCOLEDÌ, 23 OTTOBRE 2002
 
Pagina 4 – Economia
 
IL RETROSCENA
 
Battute per rompere il ghiaccio ma tra i tre segretari è gelo
 
Guglielmo: "Ecco i traditori…
" Savino: "Allora vuoi la guerra"
 
 
 
 
VITTORIA SIVO

ROMA – Il primo incontro ravvicinato avviene, fra una bibita e un tramezzino, nella saletta riservata agli ospiti di «Porta a Porta». Fra pochi minuti comincerà la registrazione della puntata dedicata ai leader di Cgil, Cisl e Uil, quindi lo scambio di battute fra Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti è rapidissimo. Quanto basta però per cogliere un abbozzo iniziale di disgelo, seguito da uno scambio di battute al peperoncino, assaggio delle polemiche che andranno in scena di fronte alle telecamere. E quando Bruno Vespa, alla fine della puntata, li accompagna alla porta, il saluto fra i tre sindacalisti è una stretta di mano di pura cortesia. Niente commenti, nessuno strascico di discussione, di appuntamenti futuri nemmeno a parlarne.
Solo nel breve momento dell´approccio c´era stato qualche sorriso. Epifani, il più puntuale ad arrivare in via Teulada, era già nella saletta di attesa quando gli altri due sindacalisti hanno fatto il loro ingresso. Ed è il neo segretario generale della Cgil a cercare di rompere il ghiaccio. Quasi a fare dell´autoironia sugli slogan poco amichevoli verso Cisl e Uil comparsi venerdì scorso, giorno dello sciopero generale, durante le manifestazioni della Cgil: «Ecco i traditori della classe operaia…», scherza rivolto a Pezzotta e Angeletti. Il leader della Cisl non gradisce, ma sta al gioco e replica: «Allora stasera vuoi la guerra…» Fra gli ospiti della serata c´è anche Renato Mannheimer che, osservando Angeletti impegnato ad indossare frettolosamente la cravatta, paragona le impeccabili mises dei sindacalisti di oggi (anche se per la verità Pezzotta ha sempre l´aria un po´ stropicciata) con quelle molto informali della generazione passata.
Per contribuire alla distensione Vespa, prima di entrare in studio, ricorda ai tre segretari generali i bei tempi in cui l´unità fra Cgil, Cisl e Uil consentiva la firma di un solo modulo, la cosiddetta liberatoria, per le apparizioni in Tv. Nessuno raccoglie. Il segretario della Cisl avverte il padrone di casa che alle 21 deve lasciare la trasmissione, altrimenti perde l´aereo. Epifani coglie al volo: «Sarebbe la prima volta che ti alzi da un tavolo», annota sarcastico. «Infatti io ai tavoli ci resto – risponde ruvido Pezzotta – siete voi della Cgil che li abbandonate».
Il clima in studio, durante la registrazione, sarà ugualmente pesante. Il commiato decisamente freddo, ciascuno va per la sua strada, con i propri collaboratori e la propria scorta. Sulle scale il leader della Cisl viene fermato da un signore del pubblico: è un ex operaio della Pirelli e ce l´ha ancora con Cofferati che nell´82 firmò un accordo con l´azienda «che ci costò dai 12 ai 15 milioni a testa». Per Savino Pezzotta è il classico dulcis in fundo.