Guerra di cifre sullo sciopero lombardo

24/06/2002


21/06/2002





La Cgil ha manifestato a Bergamo, sotto casa di Pezzotta. Blocco ferroviario a Napoli
Guerra di cifre sullo sciopero lombardo

Nino Russo


MILANO – Alte le adesioni nelle grandi aziende industriali, bene nella sanità e nel commercio (con elevata partecipazione anche degli «atipici»), discreta la presenza alle manifestazioni. Questo il primo bilancio dello sciopero generale regionale, proclamato ieri in Lombardia e Campania dalla Cgil contro la politica del governo sull’articolo 18, fisco e previdenza. Il sindacato di Cofferati ha annunciato un’adesione in molti casi superiore rispetto allo sciopero generale nazionale del 16 aprile. Assolombarda prova a raffreddare gli entusiasmi contrapponendo una media di partecipazione ferma al 17% contro contro il 40% di metà aprile. A parte la solita battaglia dei numeri, lo sciopero di ieri è comunque difficile da stimare: nelle grandi città la vita è stata praticamente normale, soprattutto perché all’agitazione non hanno partecipato i lavoratori dei trasporti. Ma questi ultimi vi provvederanno oggi… «La partecipazione è stata ottima – afferma la Cgil lombarda – e quasi ovunque sono state raggiunte e superate le percentuali dello sciopero unitario del 16 aprile, che aveva la stessa piattaforma». In diverse realtà allo sciopero avrebbero partecipato anche aderenti a Cisl e Uil. Il consenso alla proposte della Cgil «va ben oltre il numero dei suoi iscritti – spiega il segretario lombardo Susanna Camusso – e speriamo che ciò serva a far meditare coloro che stanno pensando di poter procedere alla modifica dell’articolo 18». Secondo dati della Cgil, alla manifestazione di Bergamo (residenza del segretario della Cisl, Sabino Pezzotta) hanno partecipato circa 5 mila persone. Di più sarebbero state a Milano, circa 7 mila, ai presidi di fronte alla prefettura e all’Assolombarda. Ai grandi magazzini della Rinascente in Piazza Duomo avrebbe incrociato le braccia il 90% dei dipendenti, in piazza San Babila è rimasto bloccato uno dei McDonald’s più frequentati della città. L’adesione nelle fabbriche secondo la Cgil è stata del 100% nelle grandi aziende metalmeccaniche dove le rappresentanze sindacali unitarie avevano aderito al completo (quindi anche con Cisl e Uil). Soddisfazione della Cgil anche a Napoli dove gli scioperanti hanno anche occupato per alcune ore la stazione centrale.