Gucci: Va in onda in Tribunale la contesa Lvmh-Ppr

26/01/2001

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Venerdì 26 Gennaio 2001
finanza & mercati
—pag—37

Va in onda in Tribunale la contesa Lvmh-Ppr su Gucci

FIRENZE Lvmh ha ribadito di essere pronta ad accettare un’offerta di Pinault Printemps Redoute (Ppr) sul 100% di Gucci al prezzo di 100 dollari per azione per risolvere la controversia tra i tre gruppi. L’indicazione è stata data da uno degli avvocati di lvmh al tribunale di Amsterdam, dove ieri è stata discussa la vertenza. Ppr ha il 42% di Gucci dopo un aumento di capitale del marzo 1999, che viene contestato da Lvmh, la cui quota è stata diluita dal 34,4% al 20,6 per cento.

Poi l’avvocato di Gucci ha chiesto ai giudici di Amsterdam di respingere la richiesta formulata da Lvmh di condurre un’indagine sull’operato del management della griffe fiorentina in occasione dell’aumento riservato a Ppr. «Un’inchiesta non ha senso e recherebbe danni commerciali a Gucci e alla sua immagine», ha affermato l’avvocato Pieter Wakkie accusando Lvmh di «abusare della propria posizione di azionista di minoranza per recar danno» a uno dei suoi maggiori concorrenti nella pelletteria. Il gruppo Ppr ha ricordato che l’Opa su gucci proposta la scorsa primavera non è più d’attualità. «L’offerta è decaduta», ha detto a margine dell’udienza di Amsterdam Serge Weinberg, presidente di Ppr. Lvmh, che ha nuovamente contestato oggi presso il tribunale commerciale di amsterdam l’operazione attraverso cui ppr ha acquisito il controllo di gucci, ha affermato oggi di esser disposta a chiudere il ricorso presentato in olanda solo a condizione che ppr lanci un’Opa totalitaria ad almeno 100 dollari per azione.

Nel corso della lunga udienza Lvmh ha inoltre risollevato interrogativi circa la trasparenza dell’emissione di ingenti stock option in favore dell’amministratore delegato di Gucci Domenico De Sole, e del designer Tom Ford. Secondo il gruppo francese, che ha prodotto fra l’altro documentazione interna di Gucci, tale operazione non sarebbe stata correttamente comunicata agli azionisti. «In assenza di prove — ha replicato Gucci — Lvmh cerca di offuscare l’immagine di De Sole e Ford. Non c’è stata alcuna intesa segreta per compensare i manager in cambio del loro sostegno all’alleanza con Ppr». L’avvocato della griffe fiorentina ha peraltro replicato che l’emissione è stata approvata dall’assemblea degli azionisti.

Il presidente della corte ha annunciato chiudendo l’udienza che la decisione sull’eventuale avvio di un’inchiesta sarà presa l’8 marzo. Se il tribunale dovesse decidere a favore della richiesta di lvmh, l’indagine – indicano fonti giudiziarie – potrebbe durare due-sei mesi. Ad Amsterdam i titoli Gucci hanno guadagnato oggi il 3% circa a 98,5 euro.