Gucci: un super-manager dei gelati sulla poltrona più alta

22/04/2004


GIOVEDÌ 22 APRILE 2004

 
 
Pagina 39 – Economia
 
 
Da fine aprile l´olandese Robert Polet (Unilever) sostituirà De Sole nel ruolo di presidente e ad
Un super-manager dei gelati sulla poltrona più alta di Gucci

GIOVANNI PONS


    MILANO – L´olandese nato in Malesia Robert Polet sarà il nuovo presidente e amministratore del gruppo Gucci. Succederà a Domenico De Sole, in uscita alla fine di aprile, e prenderà le redini dell´azienda di moda a partire da luglio, dopo due mesi di interim affidato a Serge Weinberg, il presidente di Pinault Printemp Redoute, l´azionista di controllo di Gucci. Ppr ha lanciato un´Opa sulle azioni della maison fiorentina ancora in circolazione e i risultati dell´offerta si conosceranno giovedì 29 aprile. Con ogni probabilità a fine mese Ppr assumerà il controllo totalitario del gruppo Gucci, il cui titolo lascerà le Borse di New York e Amsterdam.
    Il mercato ha però accolto con un calo dell´1,6% del titolo Ppr la notizia della nomina di Polet. Gli analisti sono sorpresi per l´arrivo di un manager senza esperienza nel settore del lusso anche se con un curriculum impeccabile sul fronte della gestione dei marchi. Polet negli ultimi tre anni è stato a capo della divisione gelati e surgelati della Unilever, gestendo un fatturato di 7,8 miliardi di dollari e facendo crescere la redditività del periodo del 70%. «Potevamo assumere un manager di successo nella gestione di un marchio e scommettere che diventasse un ottimo manager di gruppo ? ha detto François Pinault al termine dell´assemblea di ieri ? oppure qualcuno con un´esperienza nella gestione di un gruppo ma senza conoscenze specifiche nel lusso». E dall´entourage di Ppr si fa notare come non sia la prima volta che le aziende di moda attingano al mondo della distribuzione per posizioni manageriali di punta. L´esempio è rappresentato è quello di Antonio Belloni approdato nel 2001 al colosso del lusso francese Lvmh dopo 22 anni passati alla Procter & Gamble.
    Ma la tendenza non pare apprezzata da alcuni esperti del settore. «Il rischio è di pensare che le regole della distribuzione dei beni di consumo possano essere applicate al mondo della moda», ha osservato il consulente Carlo Pambianco interpellato da Bloomberg. «Stavamo cercando un imprenditore con capacità globali ? ha detto Weinberg ? La leadership è un tratto della personalità, quando incontri Polet ti viene voglia di lavorare per lui».
    Il super manager dei gelati dovrà comunque raccogliere un´eredità difficile, che lui stesso definisce «una sfida». La Gucci è passata dai 200 milioni di dollari di fatturato nel 1993, quasi in bancarotta, a un gruppo multimarchio con ricavi per 2,5 miliardi euro dieci anni dopo. Il successo della Gucci ha attirato l´interesse degli altri concorrenti internazionali e in particolar modo della Louis Vuitton di Bernard Arnault, che ha tentato in tutti i modi di impossessarsene senza lanciare un´Opa a vantaggio di tutti gli azionisti. De Sole ha difeso l´indipendenza del management e la parità di trattamento di tutti gli azionisti e ha ottenuto, nel 2001, un impegno di Ppr a lanciare l´Opa nell´aprile 2004 a 101,5 dollari per azione. Così in otto anni e mezzo la Gucci ha decuplicato il suo valore borsistico e ha rappresentato un affare anche per molti piccoli azionisti. Ora spetta a Polet convincere gli investitori che scommettono su Ppr che la maison fiorentina continuerà a far crescere fatturato e utili
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