Gucci, stock option da 840 miliardi

09/11/2001



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Gucci, stock option da 840 miliardi
A beneficiarne saranno i manager del gruppo e in particolare De Sole e Tom Ford


MILANO – I top manager della Gucci più di un centinaio di persone tra cui il direttore creativo Tom Ford e il presidente e amministratore delegato Domenico De Sole nel 2004, al termine di un decennio di gestione della casa di moda fiorentina potrebbero incassare stock option per 840 miliardi di lire. Di questa consistente cifra a Ford andrebbero 325 miliardi e a De Sole 160 miliardi. Questa sarebbe la remunerazione per i top manager della Gucci per aver portato la società in Borsa da un valore di 1 miliardo di dollari nel 1995 (erano 400 milioni di dollari nel 1993 quando Investcorp rilevò il 50% da Maurizio Gucci) a 11 miliardi di dollari nel 2004, 27,5 volte in più.
Il calcolo, che è stato presentato ieri in prima pagina dal Financial Times, è comunque teorico perché presuppone che nel 2004 quando è ormai certo che vi sarà l’Opa da parte del gruppo francese Ppr a 101,5 dollari per azione vengano esercitate tutte le stock option ancora in circolazione. Su 5 milioni di stock option con prezzi medi di esercizio inferiori a 101,5 dollari il profitto per i dirigenti che vorranno sfruttare questa finestra sarebbe di 420 miliardi. A questi si devono aggiungere i profitti per le stock option già esercitate dal management dal 1995 in poi, prendendo come riferimento il prezzo medio del titolo Gucci in ognuno degli anni considerati. Anche in questo caso si arriva a circa 420 miliardi che sommati ai precedenti fanno appunto 840 miliardi.
Cifre da capogiro ma in un certo senso meno eclatanti di alcuni casi avvenuti in Italia. Per fare un esempio di casa nostra, il leverage della Seat iniziato e concluso da Pellicioli ha fruttato al manager bergamasco 170 miliardi di lire per aver moltiplicato il valore della società per 27 volte nell’arco di poco più di due anni. Più difficile da confrontare la stock option realizzata da Marco Tronchetti Provera, circa 500 miliardi, su una singola operazione, la vendita della Optical Technologies all’americana Corning.