Gucci punta sugli orologi

13/12/2000

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Mercoledì 13 Dicembre 2000
finanza & mercati
Gucci acquista l’85% dell’elvetica Bédat e punta sugli orologi

LUGANO. Non è ancora terminata l’ondata di acquisizioni nell’industria elvetica degli orologi. L’ultima puntata è di questi giorni ed è di Gucci, gruppo internazionale del lusso con forti radici italiane, che ha siglato un accordo per l’acquisto dell’85% della Bédat & Cie, società produttrice di orologi di alta gamma. Alla famiglia Bédat resterà il residuo 15% del capitale. Quest’anno la società ginvrina dovrebbe realizzare una produzione di 5 mila pezzi, con un giro d’affari di circa 20 milioni di franchi (circa 25 miliardi di lire) — per la maggior parte sul mercato nordamericano.

Gucci è già presente nel segmento degli orologi di lusso con i marchi Gucci, Yves Saint-Laurent, Boucheron. Con l’acquisto di Bédat il gruppo guidato da Domenico De Sole punta a rafforzarsi in tempi brevi, ampliando l’offerta di prodotti di lusso e articolando ulteriormente la sua presenza sui mercati. Per la società ginevrina, in particolare, il gruppo Gucci pensa a uno sviluppo della presenza nei prossimi anni in Europa e in Asia. Direttore generale rimarrà Christian Bédat, mentre la madre Simone Bédat, cofondatrice, sarà presidente del consiglio di amministrazione.

Un’altra acquisizione nel settore, sempre in Svizzera, ha visto come protagonista la Fondazione della famiglia Sandoz, che ha rilevato l’intero capitale della Brandelet Bs, società del Canton Giura attiva nei componenti per orologi di lusso. Con questo acquisto la Fondazione conferma la volontà di allargare la sua presenza nell’industria elvetica degli orologi. La Fondazione Sandoz possiede già la maggioranza del capitale della Parmigiani Fleurier, a sua volta specializzata negli orologi di lusso.

L.Te.