Gucci, più ricavi e meno utili De Sole: «Risultato positivo»

20/12/2002
            Venerdí 20 Dicembre 2002

            FINANZA E MERCATI
            Gucci, più ricavi e meno utili De Sole: «Risultato positivo»
            P.B.


            MILANO – Dopo il profit warning del 9 dicembre, Gucci Group annuncia i risultati – ormai scontati dal mercato – per il terzo trimestre, chiuso il 31 ottobre con ricavi di 644,8 milioni di euro (+3,2%), utile operativo prima degli ammortamenti per avviamento e marchi di 77,7 milioni (-12,9%), utile netto di 52,9 milioni (-14,4%). Mentre l’utile netto diluito per azione nel terzo trimestre cala del 14,8% a 0,52 euro. Per l’intero anno sono state confermate le stime di pochi giorni fa: dunque un utile netto per azione ridotto da 2,6 «ad almeno 2 euro». Soddisfatto Domenico De Sole, presidente e amministratore delegato del gruppo fiorentino controllato dalla francese Ppr, anche se la minaccia della guerra contro l’Irak continua a penalizzare il settore beni di di lusso. «In un contesto economico impegnativo e caratterizzato da estrema volatilità – dice De Sole – la performance del gruppo nel terzo trimestre è stata decisamente positiva, in particolare in ottobre, quando le vendite del gruppo sono salite del 10%». In dettaglio, Gucci division (che pesa per il 55% sul giro d’affari) ha subìto una flessione del fatturato del 5,1% a 355,7 milioni, con l’utile operativo in flessione dell’11,8% a 90,8 milioni. A pesare sul marchio Gucci – per il quale il management stima ricavi 2002 compresi fra 1,5 e 1,6 miliardi di euro e un margine operativo del 28% circa – sono stati il calo del 9,9% del fatturato della pelletteria e dell’11,6% di quello di abbigliamento, abbinati alla diminuzione del 5,4% (ma del -3,8% a cambi costanti) delle vendite nei negozi gestiti direttamente. In aumento le vendite della Ysl Beauté: +7,8% a 165,8 milioni, con un utile operativo in crescita del 29,8% a 29,9 milioni. Ancora meglio la Yves Saint Laurent, il cui giro d’affari è balzato del 52,3% a 37,9 milioni: la stima per l’intero anno è di un fatturato di 140-150 milioni di euro e un miglioramento della perdita operativa prima dell’ammortamento rispetto ai -76,2 milioni registrati nel 2001.