Gucci: Lvmh all’attacco contro il ricorso Ue

18/01/2001

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Giovedì 18 Gennaio 2001
finanza & mercati
Lvmh all’attacco contro il ricorso Ue della Gucci

MILANO Dura replica di Lvmh , maxipolo francese del lusso, al ricorso presentato dalla Gucci all’Antitrust comunitario per presunto abuso di posizione dominante nei confronti del concorrente-azionista nel mercato della pelletteria di lusso. E, come sempre, controreplica da Firenze. «Il ricorso — dice una nota diffusa ieri dal gruppo di Bernard Arnault — rappresenta solo un tentativo di sviare l’attenzione degli organismi legali e dei media» a una manciata di giorni dall’udienza in calendario per il 25 gennaio presso la Corte distrettuale di Amsterdam, ennesima tappa della guerrra legale tra i due big player del lusso. Interpellato dal Sole-24 Ore a margine della sfilata di martedì sera a Milano, l’amministratore delegato della public company fiorentina, Domenico De Sole, aveva risposto confermando di avere presentato il ricorso a Bruxelles, in base — come ha detto ieri il portavoce del commissario europeo alla Concorrenza, Mario Monti — agli articoli 81 e 82 del Trattato Ue.

Per Lvmh, «Gucci sta solo confondendo il pubblico nel momento in cui i manager devono spiegare le condizioni in base alle quali, contrariamente ai principi da loro stessi stabiliti, hanno trasferito il controllo a Ppr senza obbligarlo a lanciare un’Opa». E, rincara il gruppo di Arnault, il marchio della "doppia G" «dimostra il crescente imbarazzo di Gucci in vista dell’udienza, quando saranno rese pubbliche le esorbitanti stock option conferite a due dei suoi dirigenti (appunto De Sole e il direttore creativo Tom Ford, Ndr): il fatto che l’enorme quantitativo vada a beneficio di sole due persone è stato accuratamente nascosto agli azionisti».

Immediata la replica del gruppo fiorentino. Il ricorso a Bruxelles — spiega una nota — è stato presentato il 13 novembre, prima dell’offensiva di Lvmh sulla concessione delle stock option. Dunque «non esiste alcun legame» tra la denuncia all’Autorità di Bruxelles e l’udienza del 25 gennaio. «Gucci è assolutamente tranquilla sull’assegnazione delle stock option — ha detto un portavoce — avvenuta con l’approvazione sia del Cda sia dell’assemblea generale.

Ieri, in Borsa, forti rialzi per ambedue i titoli: Lvmh ha chiuso a +5,27% a 71,85 euro, Gucci a +4,53% a 89,90 euro.

—firma—P.B.