Gucci, Ipotesi Piattaforma rinnovo CIA 28/11/2011

FILCAMS – CGIL
IPOTESI DI PIATTAFORMA RINNOVO CIA GUCCI

Premessa

GUCCI ITALIA RETAIL continua a rivestire un ruolo di primo piano nel mercato internazionale e nazionale del Luxury, nonostante un contesto generale di contrazione dei consumi che ha colpito, seppur con diverse gradazioni, tutti i settori. In un contesto così fluido e fortemente concorrenziale, la scelta di GUCCI di “innovare nella tradizione”, puntando sempre più alla Qualità è sicuramente apprezzabile.
Tale scelta non può però essere disgiunta da un costante investimento nel “patrimonio umano”, inteso come attenzione e valorizzazione della risorsa “lavoro” in azienda.
E’ infatti ormai assodato che l’attenzione al cliente, la professionalità, l’acquisizione di una senority che abbini esperienza e pro attività, siano ingredienti necessari al successo aziendale.
La piattaforma per il rinnovo del contrattato aziendale si propone appunto di migliorare le condizioni di lavoro degli addetti, rispondendo alle loro legittime aspirazioni normative e salariali, nonché alla costante necessità di percorsi formativi costanti.

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Il rinnovo del CIA di Gucci Retail si colloca in un momento particolarmente difficile della storia contrattuale nazionale del settore del commercio.
Infatti in data 6 Aprile 2011 è stata sottoscritta da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti (contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione dei diritti acquisiti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Filcams CGIL nello sviluppo del confronto per il rinnovo del contratto aziendale porrà pertanto, all’attenzione del tavolo negoziale, le problematiche aperte dal suddetto rinnovo, con l’intento di trovare, nell’alveo della contrattazione di secondo livello, soluzioni condivise.

        I.RELAZIONI SINDACALI

Si richiede di ampliare quanto previsto dal vigente CIA con le prassi già in essere che prevedono la formalizzazione del coordinamento nazionale, il rimborso delle spese sostenute dal coordinamento in occasione degli incontri nazionale.
Si chiede inoltre di prevedere un monte ore ad hoc per la gestione delle tematiche affrontabili a livello nazionale.
Al fine di migliorare le dinamiche di comunicazione tra le rappresentanze sindacali e i lavoratori, si propone l’introduzione di una bacheca sindacale on line, con modalità di utilizzo e accesso da concordare sulla base dell’attuale e futura dotazione informatica della rete retail.
Si chiede inoltre di ampliare e aggiornare gli argomenti oggetto di confronto a livello territoriale/punto vendita, inserendo in particolare il tema del premio aziendale e dei suoi parametri in modo da consentirne il monitoraggio in itinere anche da parte degli stessi lavoratori attraverso il confronto con le rappresentanza sindacali.

        II.PARI OPPORTUNITA’ – POLITICHE DI CONCILIAZIONE

Si ritiene indispensabile introdurre strategie finalizzate a favorire il reinserimento delle donne dopo la maternità, anche attraverso lo strumento della formazione.
Inoltre si propone la costituzione di una commissione paritetica che studi gli strumenti più efficaci in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

        III.SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE DI LAVORO

Si propone di inserire un protocollo sul mobbing e sulle molestie sessuali per prevenire ed evitare situazioni che possono creare gravi disagi psicologici e fisici alle lavoratrici e lavoratori.
Si chiede inoltre di approfondire il tema dello stress da lavoro correlato per studiare sistemi di prevenzione e implementare adeguati percorsi formativi.

        IV.MERCATO DEL LAVORO

A fronte della difficoltà della esigibilità del diritto di precedenza dei tempi determinati in caso di nuove assunzioni, si chiede di prevedere una migliore informazione dei diretti interessati nonché un meccanismo automatico di manifestazione di interesse da parte della lavoratrice/lavoratore.
Si chiede inoltre di condividere periodicamente tutte le informazioni relative alle diverse tipologie contrattuali utilizzare.

          V.PART TIME

    Rispetto alle richieste di riduzione oraria da parte di lavoratrici e lavoratori, si chiede di prevedere incontri a livello di punto vendita finalizzati a trovare accordi condivisi sulla distribuzione del nuovo orario sulla base delle reciproche esigenze aziendali e personali.

          VI.WELFARE CONTRATTUALE INTEGRATIVO

    Sul tema della previdenza e assistenza integrativa si propone la costituzione di una commissione tecnica finalizzata a migliorare e armonizzare i trattamenti ad oggi in uso in azienda, anche nell’ottica di migliorare la competitività, la conoscenza e l’uso degli strumenti previsti dalle norme contrattuali.

          VII.LAVORO DOMENICALE/FESTIVO

    Dato l’impatto pesante e crescente che il lavoro domenicale e festivo ha sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori, si chiede di stabilire quali principi inderogabili per la programmazione di tale turno di servizio, quelli della equa distribuzione e della disponibilità del lavoratore stesso.
    Per tale scopo si ritiene indispensabile prevedere incontri a livello di punto vendita finalizzati alla condivisione della programmazione del lavoro domenicale e festivo secondo l’organizzazione del lavoro propria di ogni negozio e delle esigenze personali di chi vi opera.

          VIII.SALARIO FISSO

    Si propone di costituire una commissione tecnica che faccia una verifica complessiva sull’andamento dell’intero sistema e proponga eventuali aggiustamenti per migliorarne l’efficacia.
    Si chiede inoltre di adeguare il valore economico delle scale parametrali che sono in vigore dal 2009.

          IX.PREMIO VARIABILE

    Si chiede di portare le percentuali delle categorie merceologiche degli Otlets a pari di quelle dei negozi per ridurre al massimo le differenze di trattamenti tra lavoratrici/lavoratori.

    Roma, 28/11/2011