Luxury Goods Italia, Luxury Goods Outlet, Gucci Garden, circolare Ipotesi CIA 05/12/2019

Roma, 12 dicembre 2019

Testo unitario

E’ stato sottoscritta il giorno 5 dicembre 2019 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale dei negozi Gucci.

L’accordo è frutto di quasi un anno di negoziazione che ha visto le rappresentanze sindacali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs impegnate in un percorso finalizzato a veder riconosciuti risultati immediati per i dipendenti del retail che si sono spesi nel raggiungimento dei risultati eccezionali degli ultimi anni.

Il retail di Gucci dal 2017, data dell’ultimo accordo aziendale, è cambiato radicalmente in seguito alla nuova fase apertasi con i cambiamenti nel management e nella direzione artistica: i negozi hanno retto la fase espansiva dell’azienda, aumentando le performance, la produttività e i risultati. L’occupazione è aumentata, ma è cresciuto anche lo stress e la sempre maggiore attenzione al cliente si traduce in una richiesta di maggiore professionalità per tutti, venditori e addetti alle mansioni di back office.

Tutto ciò non si è tradotto in una ridistribuzione dei risultati proporzionale per tutti.

L’ipotesi di accordo sottoscritta il 5 dicembre è il primo passo per una reale ridistribuzione.

In primis, per effetto della nuova classificazione delle professionalità, le retribuzioni annuali degli assunti negli ultimi anni verranno adeguate ai livelli di mercato.

Secondo, il nuovo sistema di valutazione consentirà a tutti, anche a chi aveva raggiunto il massimo della retribuzione con il vecchio sistema, di aumentare la propria retribuzione annua in maniera permanente in caso di raggiungimento dei risultati annuali.

La nuova classificazione e il nuovo sistema di classificazioni sono novità importanti, che dovranno essere monitorate e seguite con attenzione: per questo chiediamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici di rivolgersi alle RSU/RSA in ogni fase dell’attuazione.

Dopo l’assegnazione delle professionalità secondo le nuove descrizioni, già nel prossimo mese verranno effettuate le valutazioni sul 2019, che terranno conto solo dei criteri valutativi legati ai comportamenti, in quanto quest’anno non sono stati dati obiettivi individuali.

Questa valutazione produrrà effetti anche per il 2018: chi verrà valutato positivamente riceverà quindi un una tantum corrispondente alla differenza tra la RAL percepita nel 2018 e quella alla quale si ha diritto in caso di valutazione positiva.

Gli obiettivi per il 2020 verranno assegnati a gennaio: per la prima volta agli obiettivi comportamentali, che saranno sempre valutati dai manager, ci saranno obiettivi individuali riscontrabili, che, negli anni successivi al prossimo, potranno anche essere proposti dal lavoratore.

Il sistema andrà monitorato da subito, per verificare la congruenza degli obiettivi assegnati. Al termine della valutazione, in caso di esito negativo, sarà possibile attivare una commissione paritetica, con il fine di ottenere chiarimenti e richiedere all’azienda valutazioni aggiuntive.

L’ipotesi di accordo migliora nettamente il pacchetto welfare, che arriverà a 500 euro nel 2021, mentre per i prossimi due anni sarà di 400 euro. Verrà inoltre accreditato un importo di 300 euro per il 2018. Il wallet potrà essere speso anche per nuovi servizi, come il pagamento dei mezzi pubblici, i viaggi, il rimborso delle rate del mutuo.

Novità anche sulla parte normativa: vengono ampliate le possibilità di utilizzo delle 25 ore di permesso “welfare” anche per l’inserimento all’asilo e per assistenza a figli fino agli 8 anni.

Abbiamo anche introdotto un meccanismo di ferie “solidali” per aiutare colleghi in difficoltà.

Verrà aperta una nuova finestra nei mesi di febbraio e marzo per l’iscrizione al fondo sanitario integrativo per coloro che non lo hanno ancora fatto.

Ultima novità, non meno importante, è l’inserimento nell’integrativo del Gucci Garden: tutta la parte normativa, la classificazione e la valutazione verranno estesi ai lavoratori di questa realtà, ad esclusione del sistema di salario variabile, che sarà oggetto di un confronto specifico.

La delegazione sindacale di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTUCS ritiene che l’ipotesi di accordo rappresenti un punto positivo, ma che il confronto debba continuare su alcuni punti fondamentali:

· La revisione del sistema di salario variabile: dopo la proposta aziendale avanzata nel maggio 2019, e da noi giudicata irricevibile, serve riprendere il confronto per rendere il sistema più redistributivo e più equo, con particolare attenzione ai lavoratori e alle lavoratrici dei servizi;

· Il miglioramento del clima aziendale, con impegni concreti dell’azienda in questo senso su turnazioni, carichi di lavoro, organizzazione delle iniziative di formazione.

Andranno inoltre affrontate questioni che non dipendono dal tavolo sindacale di Gucci, ma i cui effetti andranno governati: la revisione sulla tassazione dei ticket e l’implementazione del programma di Kering in favore della paternità.

Nei prossimi giorni si svolgeranno assemblee nei negozi per sottoporre alla valutazione dei lavoratori e delle lavoratrici l’ipotesi di accordo.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt