Gucci, esito incontro 13/10/2016

Roma, 20 ottobre 2016

Oggetto: Gucci – Esito incontro del 13/10/2016

Testo Unitario

Il 13 ottobre si è tenuto un nuovo incontro con Gucci per proseguire il confronto sul rinnovo del contratto integrativo.

Rispetto alla parte normativa, sono confermati i punti definiti nei precedenti incontri.

L’azienda ha inoltre accettato la nostra proposta di riconoscere una maturazione anticipata delle ROL per i neoassunti che si trovino nella condizione di studenti lavoratori, al fine di consentire l’utilizzo dei permessi studio previsti dal CCNL.

Resta problematico il tema della carenza di malattia, sul quale l’azienda non intende retrocedere dall’intenzione di modificare l’attuale impianto ma si è detta disponibile ad aumentare il numero degli eventi a copertura totale o parziale e a definire una casistica di eventi non conteggiabili, ulteriori rispetto a quelli definiti nel contratto nazionale.

Rispetto alle nostre richieste a conclusione dell’ultimo incontro, l’azienda ha risposto positivamente aumentando l’importo del wallet per il welfare da 200 a 300 euro annui e rivedendo la scala parametrale con un aumento medio del 2,8%.

Abbiamo discusso della possibilità di un’introduzione dei buoni pasto elettronici il cui importo, a fronte della maggior detassazione, potrebbe essere aumentato a 7 euro ma sarebbe legato alla effettiva prestazione. Visto che molti esercenti non accettano i buoni elettronici e che comunque la loro introduzione impatterebbe su alcune abitudini dei lavoratori, ma non volendo perdere l’opportunità di una ticket più consistente, abbiamo discusso della possibilità di un’introduzione graduale della novità.

L’azienda ha quindi presentato la sua proposta per il salario variabile (sales commissions) che prevede, in sintesi:

    -Nessuna variazione per i dipendenti degli outlet;
    -L’inserimento di un nuovo obiettivo di negozio su base mensile, non collegato al fatturato ma a kpi a rotazione stabiliti a livello centrale; questo obiettivo farà scattare un premio pari al 3% della retribuzione lorda mensile e si rivolgerà a tutti i lavoratori (cassieri, magazzino, backoffice, venditori);
    -Per quanto riguarda backoffice, cassieri e magazzino, gli altri parametri rimarranno invariati;
    -Per quanto riguarda i venditori, l’azienda propone un maggior peso della percentuale sul venduto, con la possibilità di accesso a prescindere dal raggiungimento del budget mensile di negozio.

L’azienda ha finalmente chiarito che le vendite aggregate da parte di buyer informali (daigu) non verranno più considerate valide per il calcolo del venduto individuale, pur rimanendo utili al raggiungimento dei budget.

Ci siamo espressi con favore rispetto a questo cambiamento di prospettiva, che pone finalmente il fenomeno nella giusta ottica: si tratta infatti di vendite eccezionali che derivano da scenari macroeconomici sui quali non è possibile basare la strategia commerciale.

Abbiamo poi espresso perplessità sulla proposta di salario variabile per due ordini di ragione:

    -L’inserimento di obiettivi slegati dal budget è positivo, e risponde alla nostra richiesta di misurare la produttività non solo in termini di venduto. Sarebbe però utile che gli obiettivi fossero costruiti in modo partecipato, o comunque attraverso un percorso di verifica e controllo;
    -Il nuovo sistema rischia di distribuire in maniera meno equa le risorse, penalizzando le basse e le alte performances.

L’azienda si è dimostrata scarsamente propensa a rivedere la propria proposta, pertanto la discussione è stata aggiornata al prossimo 14 novembre al fine di consentire, al nostro interno, ulteriori riflessioni e approfondimenti.

Il giorno 25 ottobre dalle ore 15.15 è fissato il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati, che si terrà in modalità videoconferenza.

                          p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt