Gucci. De Sole: “Ci difendiamo bene in un anno difficile”

05/11/2001



AFFARI&FINANZA


MODA & DESIGN
lunedi 05 Novembre 2001
pag. 31 De Sole: "Ci difendiamo bene in un anno difficile"
le strategie


Gucci ha fatturato 2.508 milioni di euro nel 2000 (4.515 miliardi di lire) contro i 1373 milioni di euro del 1999, mettendo a segno una crescita record del 92 per cento. Domenico De Sole, presidente e amministratore delegato del gruppo Gucci ha detto di recente: «Crediamo nel made in Italy e abbiamo concentrato in Italia la produzione dei giovani talenti da poco entrati nella nostra "scuderia"». Il polo del lusso francese Ppr (PinaultPrintempsRedoute) controlla ormai la maggioranza del gruppo Gucci.
L’abbigliamento firmato Stella McCartney verrà prodotto a Novara, nella ex Zamasport, acquistata da Gucci nell’ottobre scorso. Visto che la designer inglese è animalista si stanno studiando materiali alternativi alla pelle per la produzione di scarpe ed accessori. La McCartney ha appena annunciato il lancio di un profumo. Le fragranze Balenciaga e Alexander McQueen verranno prodotte dalla società Yves Saint Laurent Beautè.
Abbigliamento, pelletteria e scarpe dei tre marchi da poco acquisiti verranno realizzati interamente in Italia con il supporto logistico della Gucci che fornirà anche gli uffici e le persone addette alla comunicazione necessarie a far conoscere i prodotti. Quanto alla crisi che sta investendo il mondo del lusso dopo gli attentati terroristici in America, De Sole ha detto: «Era già un anno difficile prima dell’11 settembre, ma ci stiamo difendendo bene». L’amministratore delegato del gruppo Gucci ha segnalato che la crisi ha anche alcuni risvolti positivi. Sul fronte dei negozi, per esempio, i prezzi stanno già calando dopo i picchi stratosferici degli ultimi anni. De Sole sta operando tagli all’interno dell’azienda su viaggi, pubbliche relazioni e comunicazione, ma non sugli investimenti pubblicitari.
Il Duemila è stato un anno da record per la Gucci. L’incremento nelle vendite ha raggiunto l’83 per cento, quello degli utili il 49 per cento. Il gruppo ha in cassa tre miliardi di dollari in liquidità, il livello d’indebitamento è pari allo zero e il valore della capitalizzazione di Borsa è di circa 9 miliardi di dollari. Nel secondo trimestre 2001 l’utile operativo del marchio Gucci è stato del 33,3 per cento. Secondo Domenico De Sole saranno i marchi più deboli e meno noti, che investono poco sulla pubblicità e che non hanno negozi monomarca, a risentire maggiormente della crisi in atto.
(d.r.)