Gucci, crescono ricavi e profitti

22/12/2003



SABATO 20 DICEMBRE 2003

 
 
Pagina 40 – Economia
 
 
La collezione autunno inverno disegnata da Tom Ford imprime un´accelerazione ai conti della griffe
Gucci, crescono ricavi e profitti
De Sole: il gruppo scoppia di salute
          "Siamo il marchio più forte del mondo" Ma la coppia d´oro è pronta all´uscita
          GIOVANNI PONS


          MILANO – «Lascio un gruppo in magnifica salute». A pochi mesi dalla prossima uscita di Domenico De Sole e Tom Ford, Gucci registra risultati trimestrali in netto miglioramento. A imprimere il colpo di reni ai conti dell´azienda fiorentina è stata l´ultima collezione autunno inverno disegnata da Ford e la borsa "Chain" con morsetto, due iniziative che hanno riscosso un successo senza precedenti.
          I risultati più significativi sono stati raggiunti ancora una volta dal core business della Gucci division con ricavi in aumento del 4,9% a 373,1 milioni di euro e un utile operativo di 100,9 milioni in crescita dell´11,2%. Continua la ristrutturazione di Yves Saint Laurent, i cui ricavi sono in forte aumento (più 13,6%) anche se il risultato finale è ancora in rosso. Buono l´andamento dei marchi che sono entrati da poco tempo nell´orbita Gucci: Bottega Veneta, Alexander McQueen e Stella McCartney, tutti con vendite e redditività in crescita. A livello di gruppo l´escalation del fatturato è stata del 12,8% mentre il risultato operativo è salito del 17% a 90,9 milioni. L´utile netto per azione si è attestato nel trimestre a 0,53 euro contro lo 0,52 dello scorso anno.
          La coppia d´oro della moda italiana, Dom & Tom come vengono chiamati dagli addetti ai lavori i due manager che hanno risollevato la griffe fiorentina, stanno per lasciare al francese François Pinault un´azienda in piena forma, che ha superato prima del previsto e con largo anticipo rispetto ai concorrenti le secche del primo semestre 2003 dominato dalla guerra all´Irak e dalla Sars. «Si sono ripresi tutti i mercati in cui è presente la Gucci ? ha commentato De Sole in seguito alla presentazione dei risultati ? solo Francia e Italia mostrano ancora difficoltà». Al di là delle Alpi non si è ancora riavviato il turismo americano e dunque le vendite soffrono ancora mentre per l´Italia i segnali delle ultime settimane sono più confortanti. «In questo momento ? ha aggiunto De Sole ? Gucci è il brand del lusso più forte del mondo e si rafforzerà ulteriormente nel quarto e ultimo trimestre dal quale la società si attende risultati ancora molto buoni».
          Nessuna novità, invece, per quanto riguarda il futuro professionale di Dom & Tom e sulla loro sostituzione all´interno della Gucci. «Con Tom siamo amicissimi, ma fino ad aprile siamo impegnati a restare. Per ora il nostro dovere è fare al meglio il nostro lavoro alla Gucci», ha tagliato corto De Sole che passerà le vacanze di Natale sulle nevi di Aspen in Colorado. Negli ultimi tempi si sono inseguite le indiscrezioni che vorrebbero De Sole e Ford tra gli investitori interessati a rilevare il gruppo Versace, attualmente non in buona salute. Le recenti dimissioni dell´amministratore delegato Fabio Massimo Cacciatori, dopo soli tre mesi di permanenza alla Versace, ha fornito nuova linfa alle voci. Ma per il momento Dom & Tom pensano a finire in gloria il loro lavoro alla Gucci, poi con il nuovo anno si vedrà. De Sole può comunque contare sulla propria presenza in alcuni board americani di prestigio, come la Procter & Gamble, e non sembra morire dalla voglia di ributtarsi in un turnaround di un´azienda di moda. Se moda sarà, dice chi lo conosce bene, sarà comunque con Tom.