Gucci, accordo sulla certificazione sociale

24/09/2004


            venerdì 24 settembre 2004

            Oltre alla famosa «G» altri due marchi accompagneranno ora i prodotti della casa fiorentina
            Gucci, accordo sulla certificazione sociale

            Vladimiro Frulletti

            FIRENZE Da oggi la borsa da 800 euro firmata Gucci, per chi può permettersela, oltre alla famosa “G” avrà anche altri due marchi di qualità.
            Due simboli che spiegheranno al cliente che quella borsa, sì carissima, è stata fatta nel pieno rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Impresa e sindacati hanno firmato ieri (alla vigilia della sfilata milanese) un accordo per per l’introduzione nell’azienda della certificazione sociale e ambientale secondo le norme SA (Social Accountability) 8000 e 14000 (responsabilità ambientale).
            Due numeri che significano che quella borsa è stata fatta con la pelle che proviene da fabbriche che non sfruttano i lavoratori ed è stata lavorata in una conceria che non ha inquinato né l’aria né l’acqua. La certificazione sociale e ambientale coinvolgerà infatti tutta la “filiera” Gucci: dipendenti, fornitori, sub-fornitori, partner commerciali, istituzioni e comunità locali. E sara controllata da un comitato paritetico in cui saranno presenti sia i lavoratori che i dirigenti dell’azienda.
            «È un modo diverso di affrontare la concorrenza e la globalizzazione – spiega Cristina Settimelli segretaria della Filtea-Cgil di Firenze – c’è chi pensa solo al profitto sfruttando all’estero il basso costo del lavoro e l’assenza dei diritti. Alla Gucci, grazie ai lavoratori, si è scelta la strada opposta».
            Una strada che in Toscana hanno già imboccato molte imprese grazie agli aiuti finanziari predisposti dalla Regione. Così il presidente e ad di Gucci, Giacomo Santucci può ricordare che «l’impegno che la Gucci prende con il sindacato e con le autorità e le comunità locali sul significativo terreno della responsabilità sociale è un risultato importante. Lo raggiungiamo oggi grazie alla partnership che azienda e rappresentanze sindacali a tutti i livelli hanno saputo costruire negli ultimi dieci anni».