Gucci (+6,9%) sente profuno d’ Opa

26/03/2001

Il Sole 24 ORE.com
    Lvmh: «L’offerta sarebbe un passo nella giusta direzione»
    «No comment» Ppr

    Gucci (+6,9%) sente profuno d’ Opa
    (Dal nostro corrispondente)
    PARIGI.Dal quartier generale di Pinault Printemps-Redoute (Ppr)
    esce il più classico dei «no comment». E così anche da quello di Lvmh (Moet Hennessy Louis Vuitton), anche se si lascia intendere che «sarebbe un passo nella giusta direzione a conferma che l’Opa è una soluzione concreta». Le reazioni parigine alle dichiarazioni del presidente di Gucci, Domenico De Sole (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) secondo cui se ci fosse un’Opa sul gruppo e il presso fosse giusto, sarebbe pronto a raccomadare l’operazione, sono state dunque piuttosto mitigate – anche se il titolo ha guadagnato ieri il 6,9% in Borsa.
    Secondo quanto si è potuto oinstatare, non c’è alcuna novità, nè alcuno sviluppo concreto della situazione. Ppr e Lvmh rimangono arroccati sulle loro posizioni. Il primo, forte del suo 40% nel capitale Gucci, il secondo delle ultime evoluzioni giudiziarie in Olanda che hanno riaperto le indagini su alcune operazioni che avevano portato nella primavera di due anni fa Ppr a diventare l’azionista di riferimento di Gucci e l’azienda fiorentina a distribuire delle stock option ad alcuni importanti manager. Inchieste i cui risultati non saranno noti prima di sei mesi.
    A livello generale, si sta lavorando per arrivare a una soluzione che accontenti tutti. Lo stesso Jean-Marie Messier, patron del colosso Vivendi Universal, sta cercando di mediare tra Bernard Arnault e Francois Pinault. È un compito difficile, ma il tempo lavora a favore di un’evoluzione della situazione.
    Mi.C

    Sabato 24 Marzo 2001

 
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