GUARDIE GIURATE: VENERDI’ 24 SCIOPERO PER SICUREZZA E CONTRATTO

20/12/1999

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa

20 dicembre 1999

GUARDIE GIURATE: VENERDI’ 24 SCIOPERO PER SICUREZZA E CONTRATTO

Otto ore di sciopero, l’intero turno di lavoro, venerdì 24 dicembre per le guardie giurate. Le ultime drammatiche vicende, con i morti dell’assalto in Puglia, i feriti della rapina in Calabria e in ultimo l’assalto di Barletta, sommate a una trattativa per il rinnovo del contratto nazionale per ora priva di risultati, hanno indotto la delegazione trattante e le segreterie sindacali a questa azione certo non usuale per i lavoratori della vigilanza. “Per le 35mila guardie giurate il problema della sicurezza – dice Manlio Mazziotta, responsabile del settore per la Filcams-Cgil – è assolutamente prioritario, tanto più oggi che sono possibili ausili tecnici di osservazione e controllo via satellite. Se assistiamo impotenti a queste impressionanti aggressioni lo dobbiamo anche all’ignavia del parlamento e del ministro dell’Interno che in tanti anni non hanno saputo dare al settore una riforma adeguata ai tempi. La legge che regola la vigilanza è del 1931, adatta a metronotte con bicicletta e lampada tascabile che tutt’al più potevano imbattersi in un ladro armato di piede di porco. Ora, dopo le vere e proprie azioni armate avvenute in Puglia, da parte delle istituzioni è stato un frenetico rincorrere il tempo perso. Speriamo bene”. Intanto è rottura anche al tavolo della trattativa contrattuale dove parallelamente alle materie della contrattazione in discussione vi è proprio il tema della riforma. “Per i sindacati – dice ancora Mazziotta - i due piani, riforma e contratto devono andare di pari passo, e le parti sociali, di fronte alle istituzioni, non possono che presentarsi unite. E’ su questo che il confronto si è interrotto”. Dunque, astensione dal lavoro venerdì e altre otto ore a disposizione delle strutture sindacali territoriali da mettere in campo entro il 31 dicembre.
Anche il direttivo nazionale della Filcams-Cgil ha preso posizione sui drammatici avvenimenti pugliesi. “Alla luce dei recenti fatti – è scritto in una nota - appare come triste preveggenza ed estrema necessità la richiesta d’incontro al presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno da parte dei segretari generali Filcams Fisascat Uiltucs che ad alcuni pareva eccessiva e strumentale. Pertanto la ribadiamo con forza affinché le più alte cariche governative volgano lo sguardo anche verso questo settore, che non solo richiede e pretende maggiore sicurezza e adeguamento tecnologico, ma anche una riforma strutturale della vigilanza privata che non può più essere governata da una legge del 1931. Questa normativa vede le guardie giurate particolari senza alcun diritto o meglio senza alcuna copertura giuridica nell’esercizio delle proprie funzioni e il loro lavoro fermo a quello che era l’analisi criminologica degli anni ’30. Non vorremmo essere delle Cassandre ma il vivere quotidianamente la drammaticità di questo lavoro ci porta a dire che non abbiamo ancora finito di pagare il diritto di lavorare. Sorge allora una domanda: quanti morti ancora occorrono perché si ponga mano a questo settore e lo si renda sicuro e lavorabile?”