«Guardie giurate, serve la riforma»

24/02/2005

    Giovedì 24 febbraio 2005

    Appello per la sicurezza

      La Cgil sottolinea come la mancanza di regole comporti rischi eccessivi

        «Guardie giurate, serve la riforma»

          La sparatoria di Verona, ma anche la vicenda dei quattro ostaggi Italiani in Iraq, «evidenziano come la mancanza di regole stia portando il settore della sicurezza privata su una china molto pericolosa per l’intera collettività». La Filcams – Cgil, ricordando che da trent’anni anni si è in attesa di una riforma del settore della vigilanza privata e dopo aver appreso che «oggi che il confronto sulla bozza di riforma in discussione nella commissione affari costituzionali della Camera si è di nuovo arenata», invita governo e parlamento a «non bloccare la discussione sulla riforma, ma cambiarne radicalmente i contenuti». Il sindacato sollecita «una riforma che finalmente dia certezza alla natura giuridica della guardia particolare giurata e imponga regole al sistema delle imprese che ne garantiscano qualità, professionalità e capacità imprenditoriale.

            Il prezzo più alto , viene spiegato in una nota dalla Filcams, viene « pagato dai trenta mila addetti che per svolgere in maniera professionale il proprio dovere, rischiano quotidianamente la vita senza avere una tutela giuridica».
            Contraria ad un processo di «militarizzazione» del settore, «con compiti d’ordine pubblico incompatibili con la natura democratica del nostro paese», la Filcams Cgil ricorda che «il fatto che il ministro Pisanu si sia sentito in dovere di togliere la responsabilità della Vigilanza Privata all’onorevole Mantovano è indicativo di come stava evolvendo il progetto di nuovo ordinamento, ma ancor più evidenzia che la deriva presa dal settore preoccupa persino i fautori della bozza in discussione in parlamento».

              Secondo il sindacato, la riforma del settore deve, tra l’altro, «separare in maniera netta la funzione di tutela del patrimonio (compito a cui può partecipare il settore privato) da quello della tutela dei cittadini e della repressione del reato». Inoltre, occorre «un forte controllo sulle aziende che operano nel settore, impedendo che la registrazione alla camera di commercio basti a farsi rilasciare la licenza» . La segreteria provinciale del Coisp ringrazia i medici e gli infermieri del pronto soccorso e rianimazione di Borgo Trento che «si sono prodigati fino all’inverosimile nel tentativo di salvare la vita agli agenti Turazza e Cimarrusti». Ha detto il segretario Rodolfo Fabrin: «A nome di tutti i colleghi ringraziamo di cuore tutti i cittadini che hanno partecipato alle esequie e condiviso il nostro lutto. Ci sentiamo avvolti da una forte solidarietà e questo ci permetterà di affrontare con nuova energia questo difficile lavoro, riscoprendo anche di essere una grande famiglia, unita e solidale».