Guardie giurate, azioni anti-fumo

26/04/2005
    martedì 26 aprile 2005

    La circolare del mininterno sul divieto nei locali.
    Guardie giurate, azioni anti-fumo

    di Stefano Manzelli

    Il controllo per la corretta applicazione della normativa sul divieto di fumo spetta principalmente ai vigili urbani. In caso di problematiche attinenti all’ordine e alla sicurezza pubblica anche le altre forze di polizia potranno essere chiamate in campo. In campo anche le guardie giurate. Lo ha chiarito il ministero dell’interno, con la circolare prot. 557 del 5 gennaio 2005 (pubblicata su www.poliziamunicipale.it), a firma del capo della polizia Gianni De Gennaro. La nota, indirizzata ai prefetti ed ai questori della Repubblica, fornisce indicazioni operative anche in materia di procedure di accertamento delle infrazioni. A questo proposito, specifica il dipartimento di ps, ´le nuove norme prevedono espressamente che i soggetti incaricati della vigilanza sull’osservanza del divieto di fumo e dell’accertamento delle relative violazioni, sono tenuti a: vigilare sull’osservanza dell’applicazione del divieto; accertare le infrazioni, contestando immediatamente al trasgressore la violazione; redigere triplice copia del verbale di contestazione (..); notificare il verbale ovvero, quando non sia possibile provvedervi immediatamente, assicurarne la notifica a mezzo posta’. La circolare evidenzia anche le modalità di intervento, in materia, delle guardie giurate sottolineando la necessità, in proposito, di uno specifico incarico. In relazione all’attività degli organi istituzionali di polizia, invece, la nota evidenzia come l’accordo stato regioni del 16 dicembre 2004 ´nel corretto discrimine fra le competenze delle forze di polizia dello stato, prioritariamente riferite alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, e quelle della polizia locale, propriamente e principalmente riferite ai compiti di polizia amministrativa, attribuisce soprattutto a quest’ultima i compiti inerenti all’osservanza del divieto di fumo’. Questa indicazione, prosegue la circolare, non deve pregiudicare ´tuttavia, la possibilità di intervento degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria appartenenti alle forze di polizia dello stato. Se è escluso, infatti, che ad essi possa essere indiscriminatamente richiesto di intervenire per la sola contestazione della violazione del divieto di fumo, con il rischio di una sia pur temporanea distrazione dalle attività di prevenzione e repressione della criminalità e di controllo del territorio, spetterà comunque alle forze di polizia dello stato a competenza generale di intervenire nelle situazioni di oggettivo pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica’.