“Guardie giurate 2″ «Trattati come carne da macello»

31/03/2005

    giovedì 31 marzo 2005

    pagina 43 – Torino

      NORME DI SICUREZZA INADEGUATE, CARENZE E POCHISSIMI CONTROLLI
      «Trattati come carne da macello»
      Protesta dei sindacati: le guardie giurate incrociano le braccia

      Massimiliano Peggio

        C’è preoccupazione fra le guardie giurate addette alle scorte di ingenti valore. La violenza di questi assalti, la ferocia di malviventi che sembrano tenere in nessun conto la vita umana, la carenza dei controlli, atterriscono chi si trova a lavorare fra evidenti difficoltà. Ieri c’è stata agitazione di fronte alla Mondialpol di corso Orbassano, con i dipendenti impegnati a chiedere a gran voce maggior sicurezza: «Perchè, fra le 18 e le 6, i furgoni non viaggiano scortati, o almeno in coppia? Perchè la nostra assicurazione ci copre solo parzialmente nel caso di invalidità? Perchè i nuovi proprietari tagliano su tutto, dalle lampadine alle radio? Perchè chi dovrebbe controllare sulla sicurezza dei servizi non lo fa con sufficiente attenzione».

          Alla voce dei singoli si aggiunge quella dei sindacati.
          «Siamo carne da macello. La norma che ci riguarda deve essere riformata al più presto»: è il commento del vice presidente del Centro Studi Sicurezza di Torino, Gianluca Mennuti. «Nonostante siano ormai innumerevoli le aggressioni, il Parlamento non si decide a varare una riforma del settore». Il centro Studi Sicurezza lamenta soprattutto la mancanza di controlli, in un settore troppo privatizzato. «L’attuale normativa- afferma Mennuti- permette agli istituti di Vigilanza di non applicare nemmeno le misure di sicurezza più basilari, per tutelare i propri addetti e la cittadinanza in generale».

            Di «gravi problemi di sicurezza e di condizioni lavoro» difficili parlano anche i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil: «Purtroppo – scrivono in una nota – le leggi del mercato condizionano anche la sicurezza e il fattore risparmio per le committenze prevale sempre». Secondo sindacati, «questo determina un solo risultato: si mettono in concorrenza i vari istituti che comprimono organici e retribuzioni e chi ne paga le conseguenze sono i lavoratori per i quali aumentano solo i rischi»

              Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del Sindacato Autonomo Vigilanza Privata: «La spettacolare tentata rapina ai danni di un furgone portavalori, effettuata sull’autostrada Torino-Aosta, ripropone con prepotenza, l’interrogativo sull’adeguatezza delle misure di prevenzione oggi adottate e sulla necessità di rivedere radicalmente certe recenti circolari iper liberiste in materia di trasporto valori. E’ evidente che il susseguirsi di "assalti fotocopia" nello stesso tratto di strada, dovrebbe indurre a qualche riflessione le autorità di pubblica sicurezza, anche se, la notizia del valore dei beni trasportati, (circa un milione di euro), è, di per se, davvero sbalorditiva».