Guardia di finanza in campo per combattere il caro-prezzi

08/10/2003



mercoledì 8 otobre 2003 
 
Pagina 31 – Economia
 
 
L´INFLAZIONE
Ieri primo incontro governo-parti sociali. Sacconi: attiveremo le norme della Finanziaria

Guardia di finanza in campo per combattere il caro-prezzi
          Confindustria: "Serve un intervento sulle tariffe". Epifani: "Governo in ritardo"
          Pezzotta:"Senza i registratori di cassa più difficile combattere i rincari ingiustificati"

          LUISA GRION

          ROMA – A fermare i prezzi ci dovranno pensare le Fiamme Gialle. Il governo, che lo aveva già annunciato in Finanziaria, ieri – nel tavolo di discussione con le parti sociali aperto a Palazzo Chigi – lo ha ribadito a consumatori, commercianti e sindacati. Tutti, per diversi motivi, apparsi poco convinti.
          Il piano dunque è questo: gli uomini della Guardia di Finanza saranno sguinzagliati fra mercati e negozi per scoprire i settori a rischio «impennata». Una volta che li avranno individuati – secondo quanto scritto nella manovra – scatterà la revisione dei meccanismi degli studi di settore collegati. «Lo strumento è forte – ha detto il sottosegretario al Welfare Sacconi – ma corrisponde alle ingiustificate anomalie riscontrate con l´ingresso dell´euro». La proposta, sulla quale il governo intende arrivare ad una posizione unitaria, non ha però convinto. «Non basta», hanno detto sindacati e imprese. Alla discussione partecipavano per l´esecutivo Fini, Letta, Marzano, Alemanno, La Loggia, Gasparri e Baldassarri, per i sindacati Pezzotta, Epifani e Angeletti, Stefano Parisi e Paolo Garonna per la Confindustria, le associazioni dei commercianti, Confesercenti e i consumatori.
          Le polemiche non sono mancate. Pezzotta, dopo aver proposto di riattivare le commissioni di rilevazioni del costo della vita, si è schierato contro l´abolizione dello scontrino fiscale: «Senza registratore di cassa sarà più difficile capire dove c´è stata speculazione». «Nel governo manca la volontà di aggredire con forza il problema dei prezzi», ha detto Epifani: «Si propongono osservatori, ma non si fa politica di prevenzione». Secondo i calcoli della Cgil, nell´ultimo anno una famiglia media ha già bruciato 200 euro di potere d´acquisto. Il leader della Uil Angeletti ha chiesto «di puntare sulle sanzioni».
          Critica anche Confindustria. Secondo Parisi, il ricorso alla Guardia di Finanza non basta: «Va inquadrato in un contesto di strumenti che riguarda anche la liberalizzazione dei mercati e dei servizi pubblici e il potere di indirizzo sulle tariffe». Una questione, quest´ultima, sulla quale lo stesso Sacconi ha lasciato intravedere la possibilità di un aggancio all´inflazione programmata. Ma gli industriali notano anche che dall´incontro di ieri è emersa una nota positiva: «C´è un sostanziale accordo tra imprenditori e sindacati. Speriamo che ci sia anche la condivisione da parte del governo, per avere effetti immediati sia sul versante di un aumento della fiducia da parte dei consumatori sia su quello della politica dei redditi». Delusi gli utenti: per il Movimento dei consumatori il ricorso alla Guardia di Finanza è solo «uno spot elettorale». Arrabbiati i commercianti che non apprezzano il fiato sul collo della Guardia di Finanza. «Non è mandando al confino o con interventi di questo tipo che si fa vincere il mercato» ha detto il presidente della Confcommercio Billè. «Faremo la nostra parte, ma il governo cominci a fare la sua» ha ribadito, producendosi poi in un botta e risposta con Pezzotta. Il leader della Cisl aveva accusato il governo di aver prodotto provvedimenti per il rilancio dei consumi solo per garantirsi «manciate di voti» dei commercianti. Billè ha specificato che non di manciate si tratta, ma di «tanti, tanti voti». Stesso atteggiamento da parte della Confesercenti: «Le accuse contro il settore – ha detto il vicesegretario Bussoni – sono ingiuste». Comunque sia, il negoziato è solo all´inizio: per arrivare ad una soluzione condivisa il governo avvierà nei prossimi giorni minitavoli con le singole associazioni.