Gruppo Tanzi accelera il riassetto del turismo

03/02/2003




Sabato 01 Febbraio 2003
FINANZA E MERCATI


Gruppo Tanzi accelera il riassetto del turismo
MARTINO CAVALLI


MILANO – Accelera il piano di ristrutturazione delle attività turistiche che fanno capo a Calisto Tanzi e alla sua famiglia, gravate da un’esposizione con il sistema bancario di oltre 300 milioni di euro. In attesa della firma della convenzione interbancaria che darà il via alla ristrutturazione del debito, prevista intorno alla metà di febbraio, ieri sono stati stipulati gli atti necessari alla nascita di Parmatour e al contestuale svuotamento della Hit (Holding italiana turismo). In Parmatour infatti sono stati fatti confluire rami d’azienda della Hit spa (marchi e asset operativi e gestionali come Sestante, agenzie di viaggio, e Club Vacanze, Going, Chiariva e Comitours per il tour operator) e della Hit International (immobili). Sulle spalle di Parmatour graverà naturalmente anche il debito. Nel consiglio di amministrazione, che si riunirà per la prima volta lunedì prossimo, entrano i vertici dell’attuale holding (Romano Bernardoni presidente e Roberto Tedesco amministratore delegato), compresa Francesca Tanzi in rappresentanza della famiglia. Si aggiunge, come consigliere indipendente scelto di comune accordo dalla famiglia e dalle banche, Luca Baraldi, già amministratore delegato del Parma Calcio, da pochi giorni passato al vertice della Lazio. Sarà dunque Parmatour la società oggetto della consistente ricapitalizzazione a carico della famiglia Tanzi, decisa a fine 2002 in un incontro con le quasi 40 banche creditrici. Nei prossimi giorni infatti i Tanzi daranno il via a un’iniezione di capitali pari a 100 milioni, a cui farà seguito l’anno prossimo una seconda ricapitalizzazione di 20 milioni, mentre una terza e ultima (sempre per un ammontare di 20 milioni) avrà luogo nel 2005. Ma il vero punto di svolta per consentire il rilancio del gruppo – tra i maggiori in Italia, con un fatturato aggregato di circa 500 milioni di euro e soprattutto una struttura integrata che va dal tour operating alla distribuzione alle vendite last minute, con Last Minut Tour – è previsto tra il 15 e il 20 febbraio. In quei giorni infatti verrà firmata la convenzione interbancaria che darà nuovo ossigeno al gruppo, liberandolo per qualche anno dal peso del debito. L’accordo infatti – approvato dal 98% dei creditori – prevede che per i prossimi tre anni Parmatour paghi solo gli interessi sul debito, per iniziare solo dal quarto anno a ripagare anche il capitale. Il contenuto della convenzione è il frutto di un lavoro portato avanti dal nuovo management del gruppo con un comitato di banche creditrici che ha visto tre istituti nel ruolo di capofila: Banca Intesa, Capitalia e il Monte dei Paschi di Siena.